Quotidiani locali

Vai alla pagina su Lucchese calcio
Lucchese: stop alla cessione, salta l’accordo con gli avvocati pisani

Lucchese

Lucchese: stop alla cessione, salta l’accordo con gli avvocati pisani

Coscia e Cioni annullano il preliminare di acquisto della società, la palla torna in mano alla troika Bini-Moriconi-Nannini

LUCCA. Fine della corsa. Almeno per adesso. In serata gli avvocati pisani Carlo Coscia e Michele Cioni - di comune accordo con Arnaldo Moriconi - hanno annullato il preliminare di acquisto dell’As Lucchese Libertas 1905 che adesso torna nelle mani della troika Bini-Moriconi-Nannini che detiene l’80% di Lucchese Partecipazioni a sua volta azionista di maggioranza del club rossonero con l’88% delle quote mentre il restante 12 è suddiviso tra Lucca United (10%), Città Digitali (1%) e Moreno Micheloni (1%).

A dare l’annuncio è l’avvocato Carlo Coscia che nei piani originari avrebbe dovuto ricoprire l’incarico di responsabile del settore giovanile e vice presidente del club rossonero: «Per quattro mesi avevamo lavorato sodo per portare a termine questa operazione anche perché Moriconi, con cui c’eravamo confrontati allungo, prima di dare l’okay ha voluto effettuare una serie di verifiche. Ma dopo quanto è avvenuto nella riunione di lunedì sera e constatate le pressioni e l’allerta sociale venutasi a creare abbiamo deciso con una stretta di mano e di comune accordo con Moriconi di annullare il preliminare d’acquisto che avevamo concordato con lui visto che sono venuti meno i presupposti».

La doppia domanda sorge spontanea: perché lei e il suo amico Cioni non vi siete presentati all’appuntamento fissato al museo storico di Lucca United dietro la Curva Ovest dopo che avevate dato il vostro consenso e perché lei ha detto che non conosceva Belardelli. «Avevamo accolto l’istanza del presidente di Lucca United, Stefano Galligani, con entusiasmo per spiegare il nostro progetto. Ma il nostro unico e vero interlocutore era Moriconi con cui avevamo intavolato una trattativa arrivata finalmente a conclusione nella giornata di giovedì. Ma quando abbiamo saputo che Moriconi non sarebbe stato presente all’incontro per spiegare i dettagli dell’operazione allora abbiamo desistito. Che senso aveva presentarci ai tifosi di Lucca da soli in assenza di una parte importante (Moriconi, ndr) che ha stabilito passaggi e condizioni? Adesso tutti ci dipingono come prestanome o emissari di Belardelli. Ma io ribadisco che non lo conosco personalmente. I nostri imprenditori di riferimento nel progetto erano altri. Belardelli ha provato a giochi iniziati ad acquisire una partnership a inserirsi nel progetto del preliminare d’acquisto e dopo una verifica delle sue disponibilità e della sua proposta è stato inserito assieme agli imprenditori. Poi domenica con il suo proclama è uscito allo scoperto andando anche al di là di quello che era il suo ruolo».

Ma voi eravate favorevoli all’ingresso nella vostra compagine societaria (ci piacerebbe sapere anche il nome degli altri imprenditori) di un personaggio come minimo chiacchierato come Pietro Belardelli: «Lui portava soldi veri e non ci risulta, dalle carte che ci ha inviato nelle ultime 48 ore, che abbia sentenze di condanna passate in giudicato. Anzi, ha collezionato diverse assoluzioni con formula piena. L’imprenditore romano aveva dato la sua disponibilità a entrare nel progetto e, dopo verifiche bancarie, l’avevamo accolta. Gli altri imprenditori? Al momento non possiamo fornire i loro nomi perché non escludiamo di poter intervenire in un secondo momento ripartendo da un nuovo preliminare. Siamo ancora disposti a fare la nostra parte e pronti a un incontro istituzionale con il sindaco Alessandro Tambellini, l’assessore allo sport e gli eventuali imprenditori lucchesi disponibili a rilevare la Lucchese. Io e l’avvocato Cioni siamo molto addolorati di quanto è avvenuto perché volevamo portare avanti un progetto serio basato sul settore giovanile e compatibile e con le tradizioni del club rossonero».

Tutto azzerato quindi. Si attendono ulteriori sviluppi a questa eterna telenovela. O tempora o mores
diceva Cicerone. Perché una cosa è certa: con la Lucchese non ci si annoia mai. Anche se noi de Il Tirreno preferivamo i tempi di Egiziano Maestrelli dove solidità e sicurezza erano il mantra quotidiano. Intanto la società ha convocato una conferenza per le 13 di oggi.



I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro