Quotidiani locali

Baroni, difensore nel nome del padre

«Lui alla mia età era più forte fisicamente, io me la cavo meglio nell’impostazione». Nuova tegola: Damiani out 2 settimane

LUCCA. La stoffa del campioncino c'è tutta. Riccardo Baroni, a soli 19 anni, è già diventato un punto fermo della difesa rossonera e già respira l'aria azzurra della nazionale under 20 del ct Guidi che lo ha svezzato nelle giovanili della Fiorentina. Da lì è arrivato in prestito alla Lucchese grazie al tempismo del ds Obbedio e ai consigli del padre Marco, una discreta carriera da stopper (Fiorentina, Bologna, Lecce, Napoli), impreziosita dal gol alla Lazio che consentì al Napoli di Maradona di conquistare il secondo scudetto nel 1990 e poi come allenatore di successo nella Primavera della Juventus, mentre è stata sfortunata la sua avventura al Benevento con l'esonero dopo una storica promozione in serie A. «Mi ha detto che Lucca è una piazza dove avrei potuto fare bene, crescere e maturare, dove c'è una tradizione calcistica e negli ultimi anni sono stati valorizzati giovani come Forte, Terrani e Nobile». Forse è presto per dire se sarà valido il detto «tale padre, tale figlio», ma Baroni junior, fiorentino di nascita e tifoso viola, uno dei tanti figli d'arte gigliati (Chiesa e Simeone su tutti) spera di ripetere le orme del padre. «Mi ha visto diverse volte al Porta Elisa e mi piace molto rivedere le partite assieme a lui perché spesso mi dice su quali aspetti devo migliorare. Ma in casa non parliamo solo di pallone. Un cognome pesante? Non ritengo sia un peso, per me è un orgoglio sapere che mio padre ha scritto pagine importanti in A ed uno stimolo per fare meglio di lui che era più forte fisicamente già alla mia età. Io forse sono più veloce e me la cavo nell'impostazione da dietro, ma devo irrobustirmi un po'». Lopez lo ha fatto giocare sempre, a parte le partite saltate per gli impegni della nazionale. «Ho giocato 20 minuti col Portogallo - racconta il difensore classe 1998 - e sono stato convocato per il torneo con Inghilterra, Germania e Olanda. Una bella esperienza internazionale». Baroni gioca con la personalità del veterano. Nella Fiorentina Primavera è stato il capitano. Tutto il settore giovanile dall'età di 8 anni. «Sono stato convocato anche in prima squadra da Paulo Sousa. Ora penso a fare bene a Lucca, sono contento, c'è un bel gruppo e sto giocando tanto al mio primo campionato professionistico adattandomi alla difesa a tre». Adesso c'è la trasferta di Olbia contro l'Arzachena. «Vogliamo dare continuità. Non sarà una gara facile, ma stiamo bene. È' un campionato equilibrato, ma possiamo migliorare ancora la classifica». Il suo sogno è tornare alla Fiorentina. «Sono tifoso viola. Quando ero piccolo mio nonno mi portava tutte le domeniche allo stadio. Il calcio è un amore che arriva da mio padre. Intanto voglio essere protagonista con la Lucchese e disputare un buon campionato. In difesa ci sono veterani come Capuano ed Espeche che mi stanno aiutando a crescere». Baroni, dopo il diploma al liceo scientifico, è in procinto di iscriversi all'università. «A scienze motorie, mi piace questo indirizzo. Quando posso mi piace vedere i film storici, ho una passione per la storia dell'impero romano».

DAMIANI KO. Intanto nuova tegola per la Lucchese, anche Samuele Damiani è ko. Gli esami ecografici
hanno riscontrato un trauma al quadricipite femorale. Il centrocampista dovrà stare fuori almeno due settimane. Contro l'Arzachena ancora spazio a Mingazzini. Ancora ai box Capuano, Nolé, Del Sante e Bortolussi. Cinque assenze per mister Lopez che deve fare ancora di necessità virtù.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista