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Arrigoni, Espeche e Fanucchi gli stakanovisti rossoneri

Né bomber né top player: la forza della squadra sta nello spirito e nel collettivo Ma ad alcuni giocatori mister Lopez non rinuncia. Ora testa all’Arzachena

LUCCA. Spirito di gruppo. Non è una frase fatta, ma una filosofia, persino un marchio di fabbrica della Lucchese. Non ci sono bomber e top player, anche se Fanucchi in questa categoria è merce rara. La forza della squadra rossonera sono il collettivo e un allenatore capace di tirare fuori il massimo da ogni calciatore. La Lucchese contro l'Alessandria ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e superato una delle formazioni più forti del girone grazie a una prestazione superlativa per sacrificio, determinazione e compattezza, strappando 3 punti fondamentali che danno continuità alla vittoria sulla Carrarese e ai pareggi contro Viterbese e Prato. Nonostante una squadra falcidiata dagli infortuni (Capuano, Nolé, Del Sante, Bortolussi e Baroni rientrato dalla nazionale under 20) e una panchina cortissima.

Lopez finora ha dovuto fare di necessità virtù, costretto a mandare in campo quasi sempre lo stesso undici, infortuni a parte. Ma è questa alchimia tra squadra, allenatore e tifosi che fa ben sperare. I rossoneri, dopo 14 giornate, hanno 20 punti ed un nono posto nella griglia playoff a un tiro di schioppo dal quinto e dal quarto posto. Una posizione che potrebbe persino essere migliorata nelle cinque giornate alla fine del girone d'andata: Arzachena, Olbia e Pro Piacenza fuori e Giana Erminio in casa, con il turno di riposo alla penultima giornata.

Spulciando nella rosa il sempre presente, a eccezione del giovane portiere Albertoni che a Lucca si è rilanciato dopo una stagione in chiaroscuro alla Pistoiese, è il centrocampista Tommaso Arrigoni con 14 presenze e 1227 minuti. Una pedina a cui Lopez non può rinunciare, un fedelissimo del tecnico. Fiducia ripagata con quattro gol pesantissimi che ne fanno il goleador rossonero insieme a Fanucchi e De Vena. Undici calciatori sono andati oltre le 9 presenze. L'altro stakanovista è Marcos Espeche con 13 presenze e 1170 minuti. La difesa è il reparto più confermato con Baroni che ha collezionato 11 gettoni e Capuano 10, punto fermo fino all'infortunio che lo ha messo ko (altre 2-3 gare sarà out). Punto di riferimento insostituibile è Jacopo Fanucchi, che ha saltato solo due gare: a Siena per squalifica e Livorno partito dalla panchina. Con la sua fantasia accende il gioco della Lucchese, il suo gol ha sbloccato la gara contro l'Alessandria, la sua generosità è sottolineata dagli applausi del Porta Elisa. Quattro reti decisive per il numero 10 rossonero. Tra i più presenti anche l'attaccante De Vena con 14 gare e 964, in cui è riuscito a mettere a segno 4 reti.

Ancora troppo altalenante il rendimento dell'ex punta del Melfi. Ben 12 presenze anche per Cecchini che da quanto è rientrato dall'infortunio non è più uscito dall'undici tipo di Lopez che ha dato spazio anche al giovane Damiani: 9 apparizioni per il giovane e talentuoso centrocampista di scuola Empoli. Anche Nolé prima dell'infortunio ha disputato 8 partite. Soltanto 4 gare da titolare
e 375 minuti per Del Sante, alle prese con uno sfortunato girone d'andata, tartassato dagli infortuni. Capuano, Nolé, Del Sante e Bortolussi salteranno anche la prossima sfida contro l'Arzachena che in casa è un osso duro sul campo in sintetico di Olbia.

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