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Borgo a Mozzano si ritrova con due squadre dilettanti

Rinasce dopo cinque anni il vecchio club che s’iscrive alla Terza Categoria e adesso convive con il più strutturato GhiviBorgo che milita in serie D

LUCCA. Rapporti con il territorio, dedizione ai colori sociali che rievocano valori e tradizioni di un gruppo e di una comunità, desiderosa di vincere, ma anche fortemente ancorata ai propri valori e alla propria identità. Il calcio, con i suoi appassionati, detiene in sé tutti questi aspetti che tornano alla ribalta con la recente nascita del Gruppo Sportivo Borgo a Mozzano, militante nel campionato di Terza categoria e che si trova a convivere con il più quotato Gsd Ghivizzano Borgoamozzano o GhiviBorgo.

IL CASO. Il Gs Borgo a Mozzano (identico stemma e identiche maglie della squadra che 5 stagioni orsono si fuse con il Ghivizzano) ha giocato fino ad ora 5 gare ufficiali ed ha già scaldato gli animi di qualche appassionato che, tramite diversi post sui social, ha parlato di «Ritorno del calcio in Borgo, sport che mancava nel capoluogo del comune valligiano dall’anno della fusione». Da annoverare comunque due felici realtà, che pur non portando il nome del comune ma di sue vivaci frazioni, danno lustro al territorio comunale quali il Valdottavo (fucina di campioni che vengono allevati nel proprio settore giovanile) e il Corsagna, da anni affermatasi ai vertici della Seconda Categoria. Dispiaciuta per tali esternazioni, la società del GhiviBorgo ha emesso un comunicato stampa in cui ha voluto precisare che «La storia sportiva di Borgo a Mozzano è sempre esistita ed è tuttora valorizzata in una competizione nazionale ove milita la nuova società». Nel comunicato è riportata la motivazione dell’allora presidente borghigiano Remo Garibaldi: «Lui ed i pochi dirigenti rimasti erano in forte difficoltà e si batterono affinchè la storia e la identità municipale di Borgo a Mozzano continuasse a vivere in una società che aspirasse a valorizzare soprattutto i giovani e la sua amata Juniores (che Remo Garibaldi seguiva in prima persona da tantissimi anni). Anche per rafforzare il legame con Borgo a Mozzano i colori bianco e azzurro si mescolano con il principale monumento della Valle del Serchio, quale è il Ponte del Diavolo.

LE OPINIONI. Cosa ne pensano gli addetti ai lavori interessati? Il GhiviBorgo tende la mano al nuovo club; si legge nel comunicato: «Siamo contenti se i giovani del nostro paese si impegnano per la maglia a giocare in categorie minori e che con pari dignità, come noi, promuovono lo sport in una società generale sempre più individualistica e chiusa. Non possiamo però accettare che la storia come valore culturale, sia rinnegata. Ci appelliamo a tutti i nostri concittadini e sportivi affinchè lo sport in generale, sia promosso, organizzato, e rinnoviamo la nostra disponibilità ad allargare e rinnovare la nostra società con la presenza di ulteriori borghigiani a dirigerla». La risposta del Borgo a Mozzano è nelle parole del presidente Davide Broglio, del direttore sportivo Stefano Filippini e dell’allenatore Giusva Giusti. «Non siamo certo nati in contrapposizione al GhiviBorgo. Siamo una squadra amatoriale che ha voluto tentare i campionati Figc mantenendo una rosa con tantissimi calciatori di Borgo a Mozzano e delle frazioni limitrofe». Sulla stessa lunghezza d’onda Filippini: «Tanti componenti della rosa sono cresciuti qui, due vengono da fuori, ma sono legati a Borgo a Mozzano perché sposati con ragazze di queste zone». Scende sul tecnico Giusva Giusti: « GhiviBorgo e GS Borgo a Mozzano sono due realtà da valorizzare.
E’ bello fare calcio come fa la mia squadra, valorizzando e tenendo insieme calciatori e famiglie della zona, ma è altrettanto bello avere in zona una realtà di Serie D, dove si vedono partite con calciatori provenienti dai professionisti e giovani under di belle speranze».


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