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«Affaire» Lucchese, si avvicina la resa dei conti

Moriconi acquisice il 10% da Sgrò, ma ora serve il gradimento dei soci. I retroscena della pista pisana

LUCCA. «Adelante, Pedro, si puedes con juicio». La frase del gran cancelliere spagnolo Antonio Ferrer ne «I Promessi sposi» del Manzoni ben si adatta alla situazione che si vive all’interno della Lucchese. Tutti i giorni parte un treno. Di certo parlare di società di calcio e di programmi sportivi in questo momento è tutt’altro che agevole. Ieri in una trasmissione sportiva di un’emittente locale che non citiamo (la pubblicità ha un prezzo) il socio Gianni Nannini ha annunciato l’acquisizione del 10% appartenente a Carmelo Sgrò. Una mossa che all’interno di «Lucchese Partecipazioni», secondo alcuni media, portava in minoranza il gruppo Campani-Zappelli che, all’ultima assemblea dei soci, aveva votato contro l’acquisizione dell’88% del club alla finanziaria romana «Argenfin srl». Ieri pomeriggio parziale marcia indietro del socio Nannini, presidente della squadra di calcio femminile, che sottolinea: «Sono il beneficiario indirizzato nella trattativa che ha interamente gestito Arnaldo Moriconi, ma onde evitare diverbi e turbamenti all’interno della società, mi riservo di decidere riguardo alla questione solo quando questo 10% sarà effettivamente e concretamente disponibile». Che vuol dire? Diranno i lettori che non hanno dimestichezza con il diritto societario. Semplice, basta consultare un codice: occorre convocare un’assemblea dei soci per ottenere il gradimento. Sapendo che quel 10% che Sgrò ha ceduto a Moriconi, che quindi sale da solo all’11%, è assoggettato al diritto di opzione da parte degli altri soci di Lucchese Partecipazioni qualore Moriconi volesse disfarsene. È evidente ormai a tutti che il patron della Sice vuol fare incetta di quote per arrivare ad una maggioranza e trovare l’acquirente che lui ritiene giusto. L’immobiliarista Giorgio La Cava è stato contattato telefonicamente e avrebbe un appuntamento con Moriconi, azionista all’1% con Città Digitali prima dell’acquisizione del 10% da Sgrò, prima del derby Pistoiese-Lucchese. Dal canto loro gli avvocati pisani Carlo Coscia e Michele Cioni - invitati da Moriconi a vedere il derby con il Pisa - da ambienti al di là del Foro ritengono essere vicini a chiudere l’accordo ed entrare in possesso della maggioranza del club rossonero. Sarebbero già stati allertati un diggì - parente di un ex presidente del Pisa - un direttore sportivo, e in pole position sembra esserci l’ex guardialinee di serie A e già collaboratore tecnico di Savona e Messina, Enrico Ceniccola, mentre sarebbe potenziato l’ufficio stampa con un ritorno gradito dalla curva. Non sarebbe messa in
discussione, almeno inizialmente, la figura del tecnico Giovanni Lopez. Ma altri soci, con l’ausilio dell’amministrazione, si muovono sotto traccia e potrebbero esserci interessanti sorprese. A meno che l’affare non sia già stato concluso prima all’insaputa di un buon numero di soci. .

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