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Lopez punta sulla Lucchese «Destinati a sorprendere»

Il tecnico rossonero scommette forte sulle qualità morali del gruppo  E per i giovani in rosa prevede un futuro importante nelle categorie superiori

LUCCA. Ha passato l’intero pomeriggio a guardarsi e riguardarsi la partita di Coppa Italia di C tra Prato e Robur Siena per studiare le caratteristiche dei bianconeri, primo avversario in campionato della Lucchese: «Una formazione qualitativamente molto forte nelle doti dei singoli, ma noi ci riproponiamo di metterli in difficoltà tra due settimane quando li andremmo ad affrontare per la prima di campionato». Parola di Giovanni Lopez che sta plasmando questa squadra formata da esperti con forti qualità umane e morali e giovani di belle speranze pronti a farsi aiutare dai senatori e a seguire il loro esempio. Chiaro il messaggio dell’hombre vertical: «Sulla base del budget che ci ha messo a disposizione la società abbiamo inserito, su un telaio già rodato, giocatori con ampi margini di miglioramento guardando prima all’uomo e poi al calciatore. Con me se uno non fa il professionista è bene che si prepari a fare le valigie». Pisa, Alessandria, Siena, Piacenza, Livorno e Arezzo, le formazioni favorite per vincere il campionato: «Hanno speso di più e hanno organici importanti. A queste aggiungerei la Giana Erminio che ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione e ha un tecnico competente come Albé. La rivelazione del girone? Non ho dubbi: la Lucchese. Con l’innesto del difensore che ho chiesto sono certo che la nostra squadra sarà la mina vagante del campionato. Puntiamo a far bene attraverso il gioco: chiunque ci affronterà dovrà soffrire per batterci. Ai ragazzi durante gli allenamenti chiedo sempre una cosa: usare sempre la testa, non buttare mai via la palla».

Gli under. Sui tanti giovani in rosa Lopez ha le idee chiare: «Ho voluto con forza la conferma di Tavanti nonostante un certo scetticismo. Dico che ad oggi è al 50% delle sue potenzialità. Se migliorerà la fase difensiva, la gestione della palla e il colpo di testa, diventerà un giocatore devastante in categoria. Cardore l’ho voluto io su segnalazione dell’amico-tecnico Puccica. Ha grandi qualità: deve imparare a gestirsi meglio in campo. Diventerà un punto di forza insostituibile per la squadra. Federico Russo è stata una piacevole sorpresa. Aveva fatto due anni in D con il GhiviBorgo, ma appena l’ho visto in allenamento ho capito che poteva restare: deve imparare a gestirsi meglio durante la gara. Bragadin è un ragazzo con grandi qualità: deve crescere sul piano della grinta e della cattiveria agonistica. Su Albertoni
mi fido ciecamente di quanto mi dice Biato: sarà in forma per la prima di campionato. Infine i due babies: Baroni per me è già pronto per giocare, Damiani deve ancora mettere su un po’ di muscoli, ma sono convinto che tra un paio di mesi inizierete a sentir parlare di lui»

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