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Una Super Dotto trascina Gesam Gas verso la finale scudetto 

Venezia battuta per la sesta volta su sei gare nei playoff Ora la serie si sposta in Laguna, ma la rimonta è pura utopia

LUCCA. La tradizione che vuole Venezia sempre sconfitta nei playoff scudetto è rispettata. Gesam Gas Lucca, dopo un tempo giocato con il freno a mano tirato, esce alla distanza e grazie a una netta supremazia ai rimbalzi e a una Super Francesca Dotto che segna i punti decisivi nell’ultimo quarto, soprattutto una tripla pesantissima a 2’32’’ dal termine che trascina le biancorosse a +5, si aggiudica anche gara 2 e marcia spedita verso una nuova finale scudetto. La Reyer Venezia è sempre in partita dimostrandosi avversario tenace, ma sbaglia sette tiri in fila nel momento topico della sfida forzando troppo le conclusioni dalla media e dalla lunga distanza. Segno evidente di un nervosismo alimentato da una tradizione decisamente negativa che vuole la formazione veneta sempre sconfitta (4 volte al Palatagliate al 2 Taliercio) nelle sfide di post season. Adesso la serie si sposta a Venezia dove la truppa di Liberalotto dovrà compiere un autentico miracolo in gara 3 (si gioca sabato il 22 aprile e in caso di vittoria delle padrone di casa si replica lunedì 24 sempre in Veneto) per tornare a Lucca e giocarsi una qualificazione alla finalissima ormai compromessa.
Nervi tesi. Una partita decisamente bruttina dove l’unica cosa che conta è vincere. La Reyer recupera la play Fontenette e la sua presenza sul parquet si fa sentire soprattutto nei primi due quarti quando le biancorosse di Diamanti stentano ad entrare in partita. La Gesam Gas si presenta con il consueto quintetto base Francesca Dotto play, Capitan Crioppa guardia, Wotja ala piccola, Harmon ala e Pedersen pivot. Dall’altra parte la ex Ruzickova (l’altra è il centrone Sandri) mostra i soliti movimenti di alta tecnica sotto canestro e aiuta l’aggressiva difesa Reyer. Proprio la cattiveria mostrata dalle ospiti risulta vincente nella prima frazione. La svolta arriva a 1’ 28’’ dalla sirena dei primi dieci minuti quando Battisodo viene pescata in un antisportivo. Tiri liberi, palla a Venezia, buona circolazione e gioco da cinque punti. In sostanza le lagunari piazzano un 10-0 e vanno sul +2 (15-17). Il secondo parziale inizia sulla falzariga del primo: tripla di Fontenette, canestro da due di Walker e Gesam Gas non pervenuta. Si arriva sino a 17-0 per le ragazze di Liberalotto con un +9 prima che, dopo 4’ del secondo parziale, la Pedersen trovi quattro punti che riportano a -5 le biancorosse. Ma è un fuoco di paglia perché, grazie anche al terzo fallo della Dotto, Venezia riprende a condurre e chiude all’intervallo in vantaggio di 3 (32-35).
Il risveglio e il sorpasso. Alla ripresa coach Diamanti catechizza a dovere Crippa e compagne che, evidentemente, a livello mentale (forse anche a causa di un paio di fischi arbitrali davvero dubbi) si erano innervosite e mancavano della necessaria lucidità. Una tranquillità che ritrovano appena rimettono i piedi sul parquet trascinate dal solito caldo tifo (c’erano alcune centinaia di spettatori in meno forse perché la Juve giocava la Champion’s). Vero Harmon, Wojta e Pedersen sbagliano troppi liberi, ma la concentrazione sale e di contro scendono le percentuali al tiro delle ospiti. Così
il sorpasso arriva dopo 7’28’’ e il terzo parziale si chiude con un eloquente +7 per le biancorosse. Che nell’ultima frazione, pur commettendo tanti errori, restano sempre avanti e chiudono con un 60-56 che non ammette repliche dopo un parziale di 10-0 con la sontuosa Dotto che ne segna 5.

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