Quotidiani locali

Lucchese, la società programma il futuro 

Domani sera nella sede-museo di Lucca United i dirigenti incontrano i tifosi. Primo obiettivo: azzerare le pendenze

LUCCA. Il clima di ritrovata serenità coinciso con l’avvento di Giovanni Lopez, la conquista di otto punti in quattro partite e soprattutto l’ingresso nella zona playoff con il decimo posto saldamente in mano al club rossonero che tornerebbe a disputare la post season in terza serie dopo 18 anni, si riflette anche all’interno della società dove, a fari spenti, i dirigenti stanno programmando la Lucchese che verrà. L’amministratore unico Carlo Bini è stato chiaro parlando a nome di tutte le componenti: la stagione 2017-2018 ripartirà dal diesse Antonio Obbedio. La firma? Una pura formalità. «Tra persone serie e che si stimano non potranno mai esserci problemi» dice Bini che interpreta il pensiero dei soci di «Lucchese Partecipazione» di cui fa parte, ma anche di Arnaldo Moriconi, Moreno Micheloni e Lucca United. E proprio per far conoscere l’attuale stato dell’arte i dirigenti rossoneri incontreranno stasera alle 21 alla sede-museo della cooperativa dei tifosi, sotto la curva Ovest, tutti gli sportivi che vorranno partecipare. Pagati stipendi e contributi dei mesi di gennaio e febbraio ai tesserati (scadenza il 18 aprile) la nuova proprietà formata interamente da soci locali ha iniziato a dilazionare i debiti con fornitori e tesserati. Le sorprese non sono mancate perché si sono presentate persone praticamente sconosciute visto che avevano trattato direttamente con l’ex azionista di maggioranza e l’ex direttore generale e che non si erano mai fatte vive dal 2014 ad oggi. L’obiettivo del club è quello di arrivare ad azzerare le pendenze passate e ripartire sul pulito. La Lucchese deve ritrovare con il tempo quella credibilità perduta con la fine dell’era Maestrelli. Diciamo che siamo nuovamente all’anno zero, ma da oggi si può costruire su qualcosa di concreto. Il diesse Obbedio, persone seria e onesta, ha le idee chiare. Una dozzina i calciatori in rosa che vanno verso la riconferma (il portiere Nobile, appetito da club di serie B, i difensori Espeche, Maini e Capuano, i centrocampisti Cecchini, Nolè, Bruccini e forse Mingazzini, gli esterni Fanucchi e De Feo) a cui andranno aggiunti 7-8 under nati negli anni che vanno dal 1995 al 1998 (alcuni già con esperienza in Lega Pro o in D, altri provenienti dai campionati Primavera) e almeno 2-3 over di 27-28 anni (tra cui una punta di valore). Il programma? Se non interverranno fatti nuovi (soci importanti provenienti da fuori Provincia disposti a rilevare almeno un 30-40% del pacchetto azionario) la Lucchese che verrà avrà un duplice obiettivo: riproporsi in chiave playoff e lanciare alcuni giovani interessanti in grado di portare introiti alle casse sociali sia attraverso il minutaggio e la valorizzazione sia, in un futuro più o meno prossimo, attraverso la cessione a club di categoria superiore. L’allenatore? Gli indizi attualmente portano a Giovanni Lopez, l’hombre vertical che ha la giusta esperienza, la voglia di mettersi in discussione e che per tornare a Lucca e nella Lucchese non ne ha fatto certo una questione economica. Nuovi ingressi? I soci lavorano sotto traccia. Sicuramente altre sponsorizzazioni e forse un paio di soci locali che si accollino percentuali al di sotto del 5% da
oggi a giugno salteranno fuori. Al momento c’era stato un interessamento dell’immobiliarista romano Giorgio La Cava, 54 anni, residente in provincia di Perugia, che di recente però si è avvicinato alla Maceratese pagando alla società, in grave crisi economica, la trasferta in Trentino.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE

Stampare un libro, ecco come risparmiare