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Diamanti guida Ducato sul campo di quel Napoli che non lo ha dimenticato

Il coach portò i campani in A1 e poi alla conquista del 5º posto «Ma di quella squadra sono rimasti solo presidente e fisioterapista»

 LUCCA. Mirco Diamanti (ri)torna a Napoli. Che è stata la sua casa per due stagioni, dal 2002 al 2004, che lo hanno reso indimenticabile per gli appassionati della pallacanestro femminile. Esaltante il primo campionato di A2, chiuso con la promozione e la conquista della Coppa Italia senza perdere nemmeno un incontro: 46 partite e altrettante vittorie. Più che positiva anche l'esperienza successiva in A1, con il 5º posto finale e la conquista della semifinale di Coppa.  Di quella squadra a Napoli non c'è più nessuno: «E' rimasto il presidente Panza e la fisioterapista», dice Diamanti. O meglio una giocatrice c'è, ma oggi veste la maglia di Ducato: si tratta di Mery Andrade, che seguì il tecnico di Avenza sotto il Vesuvio.  «Allora - ricorda Diamanti - si giocava nel palasport di Ponticelli, ma io e la squadra abitavamo al Vomero. Poi ci fu l'opportunità di adeguare l'impianto del Collana, inserito nel complesso sportivo dove giocava anche il Napoli calcio prima di andare a Fuorigrotta, e le ultime partite di A2 le disputammo in quella struttura, con più di mille persone presenti».  Diamanti quando decise di accettare l'offerta di Panza per portare la squadra in A1 si prese una pausa dal lavoro. Un anno di aspettativa. Pensava di tornare a casa dopo aver guidato Napoli in A1. Invece quella stagione fu così coinvolgente che si lasciò convincere a restare un altro anno e chiese il trasferimento a scuola. Per un anno, quello 2003-2004, insegnò in una media di Napoli che si trovava accanto alla palestra, che a sua volta era a pochi metri dalla casa dove viveva il coach.  Napoli in quel periodo visse stagioni esaltanti, poi è tornata alla normalità e questa stagione è stata particolarmente difficile. Dopo la sconfitta di Lucca all'andata è stato licenziato il coach Massimo Riga e il suo posto è stato preso da Massimo Massaro: che ha avuto un avvio con il botto, due successi con Taranto e a Parma, alla prima di ritorno. Da quella partita, Napoli non ha più vinto, ma la squadra potenzialmente merita di più degli 8 punti che ha in classifica.  Inutile dire che anche Ducato vuole spezzare la serie nera, le 4 sconfitte consecutive di Priolo, Venezia e in casa con Parma e Taranto e tenere accesa la fiammella playoff.  «Non meritavamo di perdere tutte queste partite - dice Diamanti - le prestazioni non sono state negative. Evidentemente per vincere dobbiamo fare non bene ma di più. Sono rammaricato, specie per l'esito della gara con Taranto, nel finale le situazioni sono andate contro di noi, così come era successo con Parma e a Priolo».  La sfida se la classifica non cambierà
nelle ultime due giornate, sarà un anticipo di quella dei playout. Ducato e Napoli rischiano di trovarsi di fronte nello spareggio salvezza, in cui le biancorosse avrebbero il vantaggio di poter giocare in casa l'eventuale terza. Ma a questo si penserà tra 8 giorni, dopo il match con Faenza.

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