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Summit in sede tra patron Giuliani e il ds Giovannini sull’arrivo dei rinforzi

Sarà un mercato povero

La società non può permettersi di sforare il budget

 LUCCA. Summit nella sede rossonera. Ieri sera il ds Paolo Giovannini e il presidente Giuliano Giuliani hanno avuto un faccia a faccia per pianificare le operazioni del mercato di riparazione che aprirà i battenti il 1º gennaio. La Lucchese attraversa un momento critico sia dal punto di vista dei risultati che dell'aspetto finanziario. I giocatori non riscuotono gli stipendi da due mesi, ma il patron ha rassicurato i tifosi ed entro il 9 gennaio verranno saldate le pendenze. Per chiarire ogni punto oggi il presidente potrebbe convocare una conferenza stampa e rispondere ai tanti interrogativi. Una cosa è certa: i supporters non si attendano un mercato scoppiettante con l'arrivo di calciatori importanti. Le casse rossonere sono esangui e le partenze saranno compensate da elementi di categoria. Con le valige in mano ci sono Gennaro Marasco (all'Entella) e Luca Petri (al Gavorrano), mentre sono da definire le situazioni di Stefano Pondaco (Sanremese?) e Alessandro Galli (la Pistoiese non è più interessata). Non si muoveranno però i pezzi migliori: Baldanzeddu, Lollini, Bova, Marotta. Tutti gli altri invece sono in ballo. Una situazione molto fluida. L'impressione è che la squadra non sarà rivoluzionata, vuoi perché il budget è risicato e la società rossonera non può permettersi di "sforare" in un momento delicato, vuoi perché c'è la convinzione che la squadra non si sia espressa al massimo e con due-tre innesti si possa risalire la classifica e centrare quota 40-42 punti. Nel girone di ritorno si dovranno fare almeno 22 punti. La strategia è chiara: 4-5 cessioni per fare allegerire il monte-ingaggi ed prendere tre elementi di spessore con stipendi in linea con la politica rossonera.  Poche certezze sui possibili volti nuovi. La pista Fanucchi sembra impraticabile. Il trequartista dell'Empoli chiede cifre non alla portata del club. Ci sono buone possibilità invece per Antonio Cardona, 28 anni, ex Viareggio e Ternana, centrocampista di esperienza, ma con caratteristiche diverse da Fanucchi. Più un'alternativa a Chadi o Carloto. Operazione fattibile per tre motivi: gradimento del giocatore, interesse della Lucchese, ingaggio abbordabile. Per l'attacco sondaggio per Chiaretti, 32 anni. Ma nel mazzo di Giovannini ci sono altre opzioni. «C'è stato un contatto interlocutorio con la Lucchese. - fa sapere il suo agente Alberto Bergossi, che ha in procura anche Marotta - Può essere l'attaccante con le caratteristiche tecniche e fisiche che cercano i rossoneri. Incocciati lo considera il vice-Ciofani, ma può giocare da seconda punta. Solo quattro presenze? C'è una forte concorrenza, ma sotto l'aspetto fisico è integro». L'ingaggio? Tra 60 e 70 mila euro. In
avanti c'è il rebus Biggi. La punta da due mesi si trascina l'infortunio alla caviglia e sembra lontano da un rendimento accettabile. La pausa natalizia capita a fagiolo. E' chiaro che senza il miglior Biggi le potenzialità offensive sono limitate con una Lucchese che non va in gol da 4 giornate.

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