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Boom dell’export: +5,6% a inizio 2018
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Boom dell’export: +5,6% a inizio 2018

Primo semestre, crescita superiore di quella italiana. Bene il cartario (+12,5%), exploit della meccanica (+32,7%)

LUCCA. Hanno superato i 2 miliardi di euro (2.068 milioni), segnando una crescita del +5,6% rispetto al primo semestre 2017 le vendite all’estero della provincia di Lucca nei primi sei mesi del 2018. La dinamica lucchese è risultata particolarmente positiva nel trimestre aprile-giugno, quando si è portata al +7,2%, in accelerazione rispetto al +3,6% rilevato nei primi tre mesi dell’anno. L’andamento semestrale risulta migliore sia di quello toscano (+2,3%) che di quello nazionale, cresciuto del +3,7% nel periodo. Sono questi i principali risultati emersi dall’analisi dei dati Istat sul commercio estero effettuata dall’ufficio studi, statistica e politiche economiche della Camera di commercio di Lucca.

Il valore delle importazioni provinciali ha registrato un incremento del 6,9% nei primi sei mesi dell’anno, dopo un primo trimestre stabile, superando il miliardo di euro di merci acquistate all’estero (1.031 milioni). Anche la dinamica regionale e nazionale è risultata positiva, con un aumento degli acquisti dall’estero rispettivamente del +7,9% e del +4,1% nel periodo.

A livello settoriale il cartario, primo settore provinciale per valore esportato con 542 milioni di euro nel semestre, è cresciuto del +12,5% grazie all’incremento delle vendite di pasta da carta, carta e cartone (+32,6%), mentre per gli articoli in carta e cartone si è registrata una contrazione del -0,7%. L’andamento della carta e del tissue è stato influenzato dall’aumento dei costi del prodotto finito dovuti ai rincari della cellulosa.

La meccanica (411 milioni di euro) ha registrato una forte accelerazione delle vendite all’estero (+32,7%) rispetto ai primi sei mesi del 2017, con le macchine per impieghi speciali in crescita del +35,2%.

Un incremento significativo si è registrato per l’industria metallurgica (+15,8%; 140 milioni di euro), per la fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (140 milioni) che ha segnato un +9,0% sul 2017, e per la gomma e plastica (+11,0%; 45 milioni).

Ancora in difficoltà il cuoio e calzature (-9,0%), che ha venduto prodotti all’estero per 117 milioni di euro, e per l’industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte (-20,7%; 78 milioni) che nel semestre ha perso circa 20 milioni di euro di vendite all’estero. In calo anche l'industria chimica (-4,9%), che ha risentito del negativo andamento della farmaceutica (-11,1%), e il tessile e abbigliamento che ha registrato una flessione del -20,8%.

L’incremento delle vendite all’estero ha interessato tutte le principali aree di destinazione: l’Europa è cresciuta del +7,4% grazie al buon andamento dell’Area Euro (+7,6%) ed Extra-UE (+6,7%), mentre nel continente americano (+1,4%) le

vendite della cantieristica hanno determinato un recupero dell’area settentrionale (+25,3%) che ha compensato il calo di quella centro-meridionale (-19,6%). In aumento anche le vendite verso l’Asia (+14,2%) e l’Africa (+9,3%), mentre l’Oceania ha segnato un forte calo. —



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