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Raffigura la cattedrale di San Martino 

Una placca della Zecca in regalo al Volto Santo

la tradizioneLUCCARaffigura la cattedrale di San Martino la placchetta in metallo prezioso che il 14 settembre, giorno della Santa Croce, una delegazione dell’Antica Zecca di Lucca, guidata dal...

la tradizione

LUCCA

Raffigura la cattedrale di San Martino la placchetta in metallo prezioso che il 14 settembre, giorno della Santa Croce, una delegazione dell’Antica Zecca di Lucca, guidata dal presidente Alessandro Colombini, donerà al Volto Santo.

Una tradizione secolare che si rinnova ogni anno in occasione delle celebrazioni religiose più importanti della città. Ripresa con successo nel 1997 con la riapertura della Zecca di Lucca che tuttora risulta la più antica d’Europa, anche perché mai chiusa ufficialmente, i cui membri hanno voluto ad ogni costo mantenere questa tradizione, in segno di devozione verso il Volto Santo. Il manufatto è un omaggio al Cristo nero venerato dai lucchesi e dai fedeli di tutto il mondo, la cui cappella, un tempietto realizzato nel 1484 da Matteo Civitali e collocato nella navata sinistra della chiesa, è da sempre meta di pellegrinaggi del mondo cattolico. Ogni anno, per tre giorni si veste d’oro e pietre preziose e così accoglie migliaia di fedeli. Accade il 3 maggio in occasione della festa di Santa Croce e il 13 e 14 settembre quando si celebra l’Esaltazione della Croce. L’incisione artistica di quest’anno, come sempre realizzata dai maestri incisori della Zecca di Lucca, sarà deposta nella prima mattinata di venerdì ai piedi della statua lignea del Volto Santo, sotto quel

calzare d’argento che la leggenda vuole uscito dal piede del Cristo che aveva deciso di donarlo a un povero fedele. Alla cerimoni parteciperà l’arcivescovo Italo Castellani al quale, come d’usanza, verrà donata una riproduzione della placchetta. —

ROSSELLA LUCCHESI

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