Quotidiani locali

l’appello 

Il Gvs Barga è rimasto senza il suo pulmino

Dopo 18 anni di lavoro e riparazioni si è guastato il mezzo  fondamentale per l’associazione: via alla mobilitazione

BARGA. Il Gvs Barga, sodalizio onlus che da decenni si occupa di assistenza ai disabili, è praticamente in ginocchio. Il pulmino attrezzato per il trasporto di soggetti svantaggiati, dopo diciotto anni di onorata carriera, ha detto stop. Un problema non di poco conto, visto che recentemente l’associazione ha inaugurato la nuova sede e allargato la base di volontari. Allora, la professoressa Mirna Magrini, anima del Gvs, ha coinvolto alcuni iscritti per lanciare una grande sottoscrizione aperta a tutti. «La nostra associazione, che da circa trentaquattro anni opera sul territorio – dichiara la Magrini – promuovendo attività e iniziative e ricercando opportunità per diffondere la cultura della solidarietà e favorire l’inclusione sociale, la visibilità e la cittadinanza attiva di ragazzi, giovani e adulti diversabili, dispone di una sede nuova e di laboratori più accoglienti e funzionali, ma abbiamo bisogno di aiuto per acquistare un nuovo mezzo».

La sede accanto alla chiesa del Sacro Cuore, è stata realizzata grazie all’importante contributo di trecentomila euro erogato dalla Fondazione per la Coesione Sociale, su un terreno messo a disposizione dalla parrocchia che, in contemporanea, ha affidato l’immobile al Gvs con un contratto di comodato d’uso gratuito trentennale: «Abbiamo inserito il nostro piano in un progetto più ampio “Sotto lo stesso tetto”, che prevedeva la ristrutturazione dell’oratorio del Sacro Cuore e di altri locali e ambienti parrocchiali».
Tanta carne al fuoco, ma si rischia di bruciare tutto per mancanza delle attrezzature necessarie allo scopo sociale: «In questi giorni, purtroppo, si è verificata l’emergenza che da mesi temevamo e che ora ci sta procurando ansia e preoccupazione – continua Magrini – il mezzo di trasporto attrezzato, un nove posti usato per gli spostamenti dei diversabili, si è fermato dopo diciotto anni e tante riparazioni per prolungarne l’utilizzo».

Le finanze sono risicate, e serve l’aiuto di tutti: «Un mezzo attrezzato per noi è indispensabile. È urgentissimo, quindi, acquistarne uno nuovo, il cui costo è vicino ai trentacinquemila euro. Noi, da soli, finanziariamente non ce la facciamo, anche a causa delle spese che dobbiamo affrontare attualmente nel nuovo edificio. Rivolgiamo a tutti, perciò, un caloroso appello contando sulla sensibilità, attenzione, disponibilità e generosità di ciascuno. Chiediamo un sostegno, un gesto di solidarietà e condivisione per gli amici più fragili di una associazione di volontariato “puro” che “vive” con le offerte della comunità, dei privati, dei singoli cittadini e di altre associazioni e comitati paesani». E Francesco Feniello, Lorenzo Tonini e Luigi Bondielli sono tre personaggi molto conosciuti su tutto

il territorio comunale, i quali si stanno impegnando a dare una mano nella ricerca e nella raccolta di donazioni. Con un piccolo contributo si possono aiutare decine di persone, e la generosità dei barghigiani potrebbe consentire di dotare l’associazione di un nuovo mezzo. —
 

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