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Concorsi di Metro, centinaia di esclusi per un cavillo

Lucca, stessa motivazione per tutti i candidati tagliati fuori: manca la domanda di partecipazione firmata

LUCCA. In 336 a caccia di un posto sicuro grazie ai due bandi di Metro: uno per due posti di impiegato amministrativo (richiesto il diploma di scuola media superiore), l’altro per due posti di ausiliari del traffico (requisito minimo la licenza della scuola dell’obbligo); in entrambi i casi incarichi a tempo indeterminato. Ma in vista delle prove - in programma il 20 settembre - le liste dei nomi pubblicate sul sito della società comunale dei parcheggi parlano chiaro: i non ammessi superano di gran lunga gli ammessi. In 64 potranno partecipare al test di esame per impiegati amministrativi mentre 123 rimarranno al palo: esclusi perché manca la domanda di partecipazione firmata al concorso. Stessa motivazione per gli 84 esclusi dal test per aggiudicarsi il posto da ausiliario del traffico; in questo caso gli ammessi sono solo 65.

In totale, tra i due concorsi, a fronte di 129 ammessi alla prova di esame, gli esclusi sono 207. Numeri che colpiscono: non capita tutti i giorni che a un concorso così tanti candidati vengano tagliati fuori con la stessa motivazione di non aver presentato correttamente la documentazione necessaria per la mancanza del medesimo modulo firmato.

In effetti, a corredo dei due bandi, Metro aveva pubblicato sul proprio sito istituzionale, una guida alla candidatura lunga cinque pagine, più altre due in cui vengono elencati gli errori più frequenti che si possono commettere compilando una documentazione del genere e la spiegazione per risolverli. La firma della domanda, come riportato sulla guida, è l’ultimo atto della procedura: «Per inviare definitivamente la propria candidatura, è necessario stampare e firmare il modulo di domanda, che potrà essere scaricato facendo clic sul bottone (si inserisce un’icona, ndr). Una volta firmato il documento, questo potrà essere allegato e inviato facendo clic sul bottone “invia e chiudi”». Ultimo atto che però in molti hanno, presumibilmente in modo involontario, ignorato. Ed è costato loro l’esclusione dall’esame.

«Mi dispiace, ma il bando era fatto così - commenta, interpellato dal Tirreno, Luca Cesaretti, amministratore unico di Metro srl -. Del resto, la procedura online per partecipare al bando era paragonabile al login di un qualsiasi sito. In particolare chi lavora come impiegato amministrativo tutti i giorni ha a che fare con codici, fatturazioni elettroniche e quant’altro: tutto viaggia online. Credo che anche la procedura di partecipazione a un concorso sia un modo di selezionare i candidati: nel caso dei nostri due concorsi è stata una selezione naturale che hanno fatto loro stessi». In molti si morderanno le mani per l’errore: al di là di coloro che risulteranno vincitori del bando, con gli altri verranno stilate graduatorie (sia per gli impiegati amministrativi che per gli ausiliari del traffico) dai quali Metro, come conferma Cesaretti, «continuerà ad attingere nel tempo. Penso anche che forse chi ha sbagliato la procedura di iscrizione al concorso non vi abbia posto troppa attenzione. Se una persona è determinata a fare un concorso, sta molto attenta alle condizioni. Io almeno avrei fatto così».

Giovedì 20 settembre alle 12, al palazzetto dello sport in via delle Tagliate, si svolgerà la prova scritta del concorso

per due posti di impiegati amministrativi. Tra i 64 ammessi ci sono candidati di varia età: ultracinquantenni e poco più che ventenni. Alle 9 dello stesso giorno (e nella stessa sede) è prevista la prova scritta per gli 84 ammessi al concorso per ausiliario del traffico. —
 

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