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Variante Celtex: c’è l’ok della conferenza dei servizi

Le motivazioni sono state illustrate Ieri durante una riunione aperta al pubblico Ulteriori prescrizioni per il dubbio della distanza dei 300 metri dall’area naturale

ALTOPASCIO

Parere favorevole della conferenza dei servizi sulla variante Celtex, nell’area industriale ex Mancioli.

La nuova conferenza dei servizi sul procedimento Celtex, aperta al pubblico, si è tenuta ieri, presieduta dal Comune di Altopascio rappresentato dall’ingegnere Valentina Perrone (responsabile settore edilizia e urbanistica del Comune), dall’architetto Ilaria Poggiani (garante dell’informazione) e da Nicoletta Paluzzi (segretaria verbalizzante). Presenti, inoltre, la Regione Toscana (che ha partecipato in videoconferenza) e l’azienda BeniCeltex con i suoi rappresentanti, la biologa e l’architetto paesaggista. Provincia e Soprintendenza avevano inviato i loro pareri favorevoli. Nel pubblico c’erano invece i rappresentanti di Wwf, cooperativa trasportatori Valdinievole, Fondazione Lazzareschi e singoli cittadini.

La Regione ha spiegato la scelta esprimere parere favorevole col fatto che già esistono, sul territorio di Altopascio, aree produttive sparse che sorgono vicino ad aree protette, sottolineando che la variante non prevede un cambio di destinazione urbanistica, ma una riqualificazione dell’esistente ( l’unica modifica è rappresentata dall’aumento dell’altezza di una struttura già presente). Ciò che richiede maggiore attenzione, invece, è, da una parte, l’aspetto ambientale, per la vicina presenza di un sito Natura2000, e, dall’altra, quello paesaggistico, perché resta da capire se l’area Celtex sia dentro oppure no al limite dei 300 metri dalla Riserva naturale del lago di Sibolla. Su questo aspetto, la Regione si è allineata con quanto già stabilito dal suo settore paesaggio, e la Soprintendenza e ha chiesto al Comune di procedere con l’individuazione precisa dell’area soggetta a vincolo paesaggistico.

Quest’ultimo aspetto è tra i più importanti dell’intero procedimento, per questo la responsabile settore urbanistica di Altopascio ha chiarito che l’amministrazione comunale, anche se non dispone ancora dell’esatta delimitazione dell’area (per farlo occorre seguire una serie di passaggi indicati dalla Regione nel piano paesaggistico), ha deciso di agire in regime di tutela, quindi come se la variante ricadesse nel vincolo dei 300 metri. E, di conseguenza, anche l’azienda coinvolta nel procedimento, la Celtex, ha dovuto presentare progetti, documentazione e provvedimenti per la mitigazione della struttura e per la salvaguardia del sito naturalistico.

All’esito favorevole della Conferenza dei servizi seguirà, ora, il deposito del progetto comprensivo della documentazione prevista per l’espletamento della valutazione ambientale strategica e del

relativo verbale e verrà effettuata la pubblicazione sul Burt. Dalla pubblicazione s decorreranno 60 giorni durante i quali chiunque potrà presentare osservazioni al Comune, quindi la variante al Regolamento urbanistico tornerà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. —

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