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Aprono gli asili nido «Nessun caso no-vax tutti i bimbi in classe»

L’assessore Vietina fa un bilancio del primo giorno Le famiglie non in regola hanno portato il certificato

LUCCA

Primo giorno in classe per gli alunni degli asili nido lucchesi e nessun caso vaccini. Ieri mattina hanno riaperto i battenti le strutture per i bambini da 0 a 3 anni, che sono gestite dal Comune di Lucca. I primi ad entrare in classe sono stati gli iscritti al II e III anno, visto che i nuovi affrontano il nido con un percorso di inserimento graduale (all’inizio è presente anche un genitore) che prenderà il via nei prossimi giorni. Si temevano esclusioni per i bambini non vaccinati o l ...

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LUCCA

Primo giorno in classe per gli alunni degli asili nido lucchesi e nessun caso vaccini. Ieri mattina hanno riaperto i battenti le strutture per i bambini da 0 a 3 anni, che sono gestite dal Comune di Lucca. I primi ad entrare in classe sono stati gli iscritti al II e III anno, visto che i nuovi affrontano il nido con un percorso di inserimento graduale (all’inizio è presente anche un genitore) che prenderà il via nei prossimi giorni. Si temevano esclusioni per i bambini non vaccinati o le cui famiglie non avessero fornito la certificazione richiesta dal Comune con una lettera. I casi nel mirino erano una ventina (il 5% dei circa 400 iscritti ai nidi comunali). Ma stando all’assessore Ilaria Vietina, casi eclatanti non ce ne sono stati. «Guardi – spiega l’assessore – Stamani gli studenti sono entrati tutti e non abbiamo avvisaglie di problemi anche nei giorni a venire. Le famiglie a cui avevamo richiesto la documentazione hanno risposto (qualcuno si è presentato anche ieri col certificato ma è stato indirizzato all’ufficio Pubblica istruzione all’Agorà, ndr). Stiamo effettuando un controllo incrociato con l’anagrafe vaccinale della Regione ma al momento non sono emerse incongruenze». Qualora ci fossero state famiglie dichiaratamente no-vax sarebbe toccato al dirigente comunale Antonio Marino prendere una decisione sulla loro eventuale esclusione. Ma non ce n’è stato bisogno: «È evidente che c’è grande confusione su questa materia e le famiglie sono disorientate: siamo in attesa di una legge regionale e di un emendamento, qualunque esso sia, che dovrà essere votato in Parlamento. Per questo abbiamo deciso di chiedere la certificazione: sull’anagrafe vaccinale possono esserci errori o ritardi nell’aggiornamento. Un problema da non sottovalutare con i bambini 0-3 anni, la fascia di età in cui sono previste molte delle vaccinazioni. Credo che il buon risultato di oggi sia stato determinato dagli incontri che abbiamo fatto con le famiglie lo scorso anno. Ho letto che in alcune zone d’Italia i genitori no-vax hanno indirizzato i propri figli verso strutture parentali alternative in cui il vaccino non è obbligatorio, ma non mi risulta che a Lucca ve ne siano». —

G.P.