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Anche mille euro al giorno per un negozio temporaneo
EFFETTO COMICS 

Anche mille euro al giorno per un negozio temporaneo

È il business dei fondi commerciali nel periodo della fiera dei giochi e dei fumetti I titolari di attività svuotano i locali e li cedono in affitto per la durata dell’evento  

LUCCA. Si avvicina Lucca Comics. E la città si trasforma. Nelle case del centro, e non solo, prendono vita i classici “lavoretti” da parte dei proprietari che procederanno, poi, con l’affitto a prezzi da vertigini ai cosplayer e agli appassionati.

Nei negozi, invece, ci si prepara al “Fuori tutto”. Ma i saldi non c’entrano. Le attività si svuotano e per cinque giorno, quelli della manifestazione, diventano punti vendita temporanei di gadget e oggettistica legata ai Comics. In molti sono pronti a dare in affitto il proprio spazio commerciale. I prezzi? Anche mille euro al giorno per 50 metri quadrati nei pressi di piazza Napoleone.

Basta farsi un giro sul web, digitare “Temporary shop Lucca Comics” e si trovano decine di locali affittabili per i giorni dei Comics. Funziona così. La sera prima dell’inizio della manifestazione, che quest’anno prenderà il via il 31 ottobre e si chiuderà il 4 novembre, i proprietari rimuovono la merce dal fondo e gli affittuari inseriscono quella da vendere durante il festival del fumetto, del cinema d’azione, dell’illustrazione e del gioco. Il business non conosce orari. Il Comune ha dettato un termine massimo per presentare domanda: chi vuole lavorare durante la fiera dovrà collegarsi a internet e inviare tutta la documentazione entro il prossimo 28 settembre.

«Ho deciso di provare ad affittare il mio negozio quest’anno per la prima volta, ma credo che alla fine non lo farò», racconta una commerciante di ceramiche di piazza Anfiteatro, che però preferisce rimanere nell’anonimato. «Sono stata contattata da persone che per i Comics vorrebbero somministrare panini e bevande nel mio punto vendita, ma a me non piace una soluzione del genere. Affacciandomi per la prima volta a questo tipo di pratica - prosegue - credevo di trovare una situazione diversa».

E poi ci sono i mediatori. Persone che per conto di terzi pubblicizzano spazi in affitto per i negozi temporanei. Tra questi c’è Arianna Pollastrini, titolare del bed and breakfast “La Rondine”, a San Giuliano, in provincia di Pisa.

«Molti amici si sono rivolti a me per mettere online gli annunci per affittare l’attività durante i Comics», spiega Pollastrini. Lei che ormai conosce bene le leggi del mercato che regolano la nascita delle attività temporanee.

«I prezzi si sono leggermente abbassati. Si va da mille a cinquecento euro al giorno». Cambiano le tariffe, e cambia anche l’età media di chi arriva a Lucca e diventa commerciante per cinque giorni. «Ci sono molti giovani che hanno tanti oggetti e decidono di venire a venderli attraverso un temporary shop - dice ancora Pollastrini - questo fa sì che l’età media di chi chiede un locale in affitto sia sempre più bassa».

E poi c’è il fenomeno legato alla ristorazione. «Due anni fa la zupperia in piazza San Giusto decise di affittare il locale durante i Comics. Lo prese un’azienda di catering di Pisa e per quei giorni furono loro a dare da mangiare ai turisti e

ai curiosi. C’è anche chi, nel periodo in cui Lucca scoppia di gente - conclude Pollastrini - affida totalmente l’attività ad altre persone e riscuote l’affitto».

Caccia all’appartamento. Caccia al fondo commerciale. Tutti vogliono Lucca. È l’effetto Comics. —
 

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