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Il paradiso dei tuffatori sulle sponde del Lima

Le Strette di Cocciglia scelte dall’atleta estremo Alessandro De Rose  per un volo verso le pozze del torrente dall’altezza di 21 metri



Avere il paradiso sotto casa e rendersene conto solo quando arrivano fotografi delle riviste più prestigiose del mondo. Il paradiso è sulla Lima, alle Strette di Cocciglia, dove si possono fare tuffi mozzafiato in pozze profonde fino a 13 metri. A far scoprire la splendida location è stato Alessandro De Rose, tra i più apprezzati tuffatori dall’alto, protagonista di uno splendido volo effettuato dal Ponte Nero, nelle strette di Cocciglia nel Canyon Park.

Il venticinquenne atleta calabrese, c ...

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Avere il paradiso sotto casa e rendersene conto solo quando arrivano fotografi delle riviste più prestigiose del mondo. Il paradiso è sulla Lima, alle Strette di Cocciglia, dove si possono fare tuffi mozzafiato in pozze profonde fino a 13 metri. A far scoprire la splendida location è stato Alessandro De Rose, tra i più apprezzati tuffatori dall’alto, protagonista di uno splendido volo effettuato dal Ponte Nero, nelle strette di Cocciglia nel Canyon Park.

Il venticinquenne atleta calabrese, che è stato il primo italiano a competere nel prestigioso campionato mondiale di tuffi da grande altezza, senza protezione, ha scelto la Lima e i suoi salti per una prova davvero eccezionale, dall’altezza di 21 metri. A immortalarlo è stato, oltre alla troupe Tv del suo team, il Red Bull Tv, il fotografo David Bonaventuri, che è anche segretario della Pro Loco di Bagni di Lucca. In questa veste, Bonaventuri è sempre in prima linea nel promuovere le potenzialità del territorio, ed è anche fra gli ideatori del progetto Val di Lima, che ha messo in rete tutte le proposte per gli sport acquatici e il turismo nel comprensorio. È lui che spiega il boom delle presenze di appassionati di tuffi, bambini compresi, accolti dalle associazioni che organizzano le discese in canoa e sui gommoni, su tutte la H2O di Fabio Bertellotti che, come ricorda, a Pian di Fiume ha «messo per primo la bandierina del rafting sulla Lima, oltre 20 anni fa».

«L’attrattiva dei tuffi nelle pozze di acqua limpide della Lima – spiega Bonaventuri – porta sempre più persone a scoprire il fascino delle Strette di Cocciglia, un angolo di paradiso seminascosto, da dove si possono fare indimenticabili tuffi, chiaramente “a candela” . Possono cimentarsi anche i bambini. I tratti in cui è possibile provare il tuffo variano lungo il torrente. Nel tratto iniziale del percorso di acquatrekking si possono fare tuffi da 1, 2, 3 e anche 5 metri. Dentro “le Strette” si fanno tuffi da 2, 3, 5 e anche 8 metri. Nelle Strette la profondità massima è comunque di 13 metri».

Nella prova di acquatrekking il visitatore non è mai solo, ma è sempre seguito da una delle guide delle società sportive (H2O, Rockonda, Aguaraja) che lo accompagna per l’intero tratto fluviale. I mesi migliori per provare questa tecnica sono maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, quando la temperatura dell’acqua è un po’ più alta. Le società mettono però a disposizione dei clienti muta e caschetto e altro materiale occorrente per tuffarsi anche in altri periodi. «Dopo le Strette, proseguendo verso l’Abetone – aggiunge Bonaventuri – c’è un posto molto bello per fare i tuffi. Ma è riservato ai più esperti e coraggiosi».

A sconcertare appassionati, turisti e operatori che vivono del turismo e del suo indotto è ora l’ipotesi che sulla Lima possa sorgere una nuova centralina per la produzione di energia elettrica dall’acqua, la “materia prima” senza la quale il torrente rischia di perdere ogni attrattiva, con danni economici evidenti per il settore alberghiero, la ristorazione e il commercio. Senza contare le possibili ricadute sui posti di lavoro che sono stati creati in poco tempo dalle associazioni che organizzano gli sport fluviali e il trekking. —