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Appello della Libellula alla mobilitazione antipirogassificatore

Il comitato lancia un invito anche a tutti gli amministratori  a dire da che parte vogliono stare e a far sentire la loro voce

BARGA

Una mobilitazione per evitare che la Valle del Serchio diventi “la pattumiera della Toscana”. Il comitato La Libellula, dopo il successo dall’assemblea pubblica di Gallicano, ribadisce di voler organizzare una grande manifestazione aperta a tutti: «Dopo lo stop definitivo alla realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini e all’impianto di Pioppogatto, che presentava vari problemi di inquinamento e maleodoranze, e con le discariche alla saturazione, con il problema rifiuti che ...

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BARGA

Una mobilitazione per evitare che la Valle del Serchio diventi “la pattumiera della Toscana”. Il comitato La Libellula, dopo il successo dall’assemblea pubblica di Gallicano, ribadisce di voler organizzare una grande manifestazione aperta a tutti: «Dopo lo stop definitivo alla realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini e all’impianto di Pioppogatto, che presentava vari problemi di inquinamento e maleodoranze, e con le discariche alla saturazione, con il problema rifiuti che sta diventando sempre di più un’emergenza nazionale, ma anche regionale, con gli scarti industriali del settore cartario e tessile che non trovano collocazione, ci sorge il sospetto che una possibile soluzione al problema rifiuti – decisa a livello politico ed economico – possa essere quella di un impianto a Fornaci di Barga, su un suolo privato. Il piroqassificatore, qualora fosse realizzato potrebbe diventare l’inghiottitoio di una buona parte della monnezza toscana e non solo, e la Valle del Serchio il tappeto sotto cui nascondere le polveri regionali”».

Con un simile incipit la Libellula non lascia spazio a dubbi. Ecco perché le oltre duecento persone presenti a Gallicano hanno chiesto una marcia in più: «La nostra è sempre stata una terra di confine, scarsamente popolata, dominata dai campanilismi creati ad arte nel puro spirito romano del dividi et impera, una terra che, a livello nazionale, ha sempre contato poco proprio a causa di queste premesse. La popolazione residente fino a oggi ha delegato, ma non può permettersi di continuare a farlo se tiene al proprio territorio e al suo futuro».

E in attesa di scendere in piazza, l’associazione va in pressing sui sindaci della Valle: «Le oltre duecento persone presenti alla serata di Gallicano, provenienti da tutta la Valle, chiedono a gran voce che i sindaci si esprimano, che dicano da che parte vogliono stare e che, auspicando che siano tutti contrari, si decidano a breve a stilare un documento congiunto di opposizione al progetto, da presentare in Regione. La popolazione li riterrà, altrimenti, diretti responsabili di qualsiasi effetto negativo che la realizzazione del progetto potrebbe causare nella Valle».

Le accuse sono pesanti, ma non c’è nessuna voglia di fare muro contro muro, specialmente sul delicato tema dell’occupazione, visto il collegamento contenuto nel piano Kme tra piano di rilancio (con relativi effetti sul piano dei posti di lavoro) e realizzazione, appunto, dell’impianto contestato: «Vorremmo dire anche ai lavoratori, preoccupati giustamente del loro lavoro, che il pirogassificatore sarebbe un investimento che si regge da solo, in pochi anni sarebbe ammortizzato e diventerebbe, con i suoi 11 milioni di euro l’anno (nel caso del solo pulper), una fonte di guadagno svincolata dalla produzione. L’azienda dopo la realizzazione del pirogassificatore potrebbe comunque delocalizzare e chiudere la produzione di rame a Fornaci».

Quindi l’appello alla mobilitazione: «Basta delegare ad altri responsabilità e decisioni, ognuno è chiamato a dare il proprio contributo, informando chi non è ancora informato, stimolando in merito le amministrazioni pubbliche da noi elette e che devono portare avanti gli interessi della collettività e delle generazioni future. Mobilitiamoci, facciamo tutto il nostro possibile per far sapere a chi decide la nostra contrarietà, meglio se uniti». —

NICOLA BELLANOVA