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Castelnuovo diventa un grande cantiere Con la Rocca e non solo

Mentre è già iniziata la fase di pulizia all’area ex Valserchio lavori al anche via allo scalo ferroviario e all’ex manifattura  

Castelnuovo

Autunno stagione di rilancio per Castelnuovo. Mentre è già iniziata la fase di pulizia dell’ex Valserchio, a breve partiranno i lavori per la realizzazione dello scalo merci (e relativi adeguamenti sulla viabilità) e quelli per la riqualificazione della Rocca Ariostesca. Milioni di euro su Castelnuovo che si aggiungono a un altro investimento privato, quello dell’Artes, che a cavallo del nuovo anno inizierà il trasloco nei nuovi locali della ex manifattura. Lavori che porteranno dapprima un importante indotto al sistema commerciale e poi ancora benefici sia commerciali che turistici.

Tra tutti i cantieri in partenza, quello che affascina maggiormente è sicuramente quello della Rocca Ariostesca. Diciotto mesi di cantiere per un progetto di riqualificazione tra i più innovativi in Toscana, grazie allo stanziamento di 2,5 milioni di euro dal MiBact. Il progetto definitivo è stato approvato dal comune: obiettivo creare un polo museale dedicato a Lodovico Ariosto e alla sua permanenza in Garfagnana. È l’architetto Dezzi Bardeschi ad aver firmato il progetto, con tutto il percorso del cantiere aperto che sarà seguito da un punto di vista scientifico da Lina Bolzoni, della scuola normale superiore di Pisa, che garantirà la qualità della proposta culturale di Castelnuovo. La Rocca si trasformerà in un polo interattivo moderno, ospitando l’hub museale dedicato all’Ariosto e alla Garfagnana del ’500, e sarà il nodo centrale di un circuito di valorizzazione e recupero dell’intero comprensorio garfagnino.

Coinvolte nel progetto la vicina fortezza di Mont’Alfonso, sovrastante la Rocca (e che si dice un tempo collegata da un percorso sotterraneo); la fortezza della Verrucole, la rocca di Camporgiano e la rocca di Trassilico, oltre ad altre fortificazioni come le rocche di Sassi, di Cascio, di Ceserana e il castello di Palleroso. Un ascensore nella torre condurrà alla sommità, per la prima volta accessibile al pubblico. La Rocca si farà museo per ospitare eventi e iniziative pubbliche, ma anche più accessibile, più sicura e più ecosostenibile.

Un precedente finanziamento della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca da un milione di euro avevano consentito la messa in sicurezza delle coperture e il recupero dell’antistante sala ex-archivio. Ora entra nel vivo la seconda fase che dovrebbe chiudersi entro il 2020. —