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annuncio durante l’assemblea a gallicano 

In corteo dalla stazione fino alla Kme per dire no al progetto pirogassificatore

La manifestazione di piazza dovrebbe tenersi il 6 ottobre, polemiche per le assenze di diversi sindaci all’incontro 

BARGA

Una grande manifestazione di piazza, pacifica, aperta a tutti gli esponenti politici e agli amministratori che si oppongono alla realizzazione del pirogassificatore. La data, molto probabilmente, sarà quella del 6 ottobre, per un corteo che muoverà dalla stazione ferroviaria di Fornaci e attraverserà tutto il paese, chiudendo la sfilata davanti all’ingresso di Kme. I comitati anti pirogassificatore fanno sul serio e, nell’assemblea pubblica di giovedì sera a Gallicano, i membri dell’associazione La Libellula sono stati i promotori e animatori della mobilitazione.

Sotto il tendone nella pista di pattinaggio si sono radunate centinaia di persone: attivisti, amministratori locali, gente comune che ha voluto metterci la faccia. Oltre ai membri de La Libellula, erano presenti anche gli associati di “Garfagnana ti voglio bene”, guidati dalla presidentessa Francesca De Martin, gli attivisti del gruppo Facebook “No al pirorigassificatore a Fornaci di Barga” , e qualche dipendente di Kme chiaramente in veste informale e di uditore.

Gli unici esponenti politici che hanno dato il loro contributo sono stati i sindaci di Gallicano e Fabbriche di Vergemoli David Saisi e Michele Giannini. E proprio il primo cittadino gallicanese, ha fatto la sua scelta c accendendo la platea: «Siamo contrari per definizione al pirogassificatore, crediamo che la politica debba intervenire per dire chiaramente che questo progetto, nella nostra valle, non si deve fare». Non è stata un’uscita scontata, perché lo stesso Saisi era consapevole di alcune situazioni che potevano creare difficoltà: «Il fatto che il nostro vicesindaco sia anche responsabile del personale di Kme può far pensare che la nostra giunta sia al corrente di chissà quali segreti. In realtà crediamo che la politica debba intervenire per dire chiaramente che questo progetto, nella nostra valle, non si deve fare».

Anche la De Martin ha manifestato il suo scetticismo: «Siamo disponibili e pronti a mobilitarci assieme a popolazione, comitati e associazioni. Ma sul manifestare anche sotto bandiere e simboli di partito sono e resto scettica, per il fatto che molti sono inaffidabili, a cominciare dai parlamentari eletti sul nostro territorio, dei quali non si è vista neanche l’ombra».

Intanto sui social, la tensione sale giorno dopo giorno: «Ma i sindaci di Coreglia, Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca,

per citare i più vicini, pensano forse di essere supereroi immuni? – si legge nel gruppo No al pirorigassificatore a Fornaci di Barga – e se anche lo pensassero, facciano riferimento non a loro stessi, ma alla salute dei loro cittadini di cui sono primi responsabili in solido». —

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