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I guai delle frazioni Dall’opposizione serie di interrogazioni

Dai campi sportivi ai dubbi sui rischi della scuola di Scesta fino ai lavori a Montefegatesi: protesta l’opposizione

BAGNI

Cittadini di serie A e B, e paura a criticare l’amministrazione comunale: questo il clima che si respirerebbe a Bagni di Lucca secondo il gruppo di opposizione “Progetto Rinascimento”, che fa riferimento all’ex sindaco Massimo Betti e a Giulia Mariani.

Ai due consiglieri, sostengono, si sono rivolti cittadini che hanno timore di esprimere in prima persona critiche per la situazione di alcune frazioni, in particolare Scesta, San Cassiano e Montefegatesi, e che diventeranno interrogazioni. «A Scesta – dice Progetto Rinascimento – il campo sportivo è usato per tutto meno che per quello per cui è destinato. Ricordiamo esponenti della passata opposizione, ora amministratori, che si inventavano difficoltà di intervento dell’ambulanza per una buchetta all’imbocco della strada all’ingresso del campo. Lo sviluppo turistico, lanciato dalla passata amministrazione, ha bisogno di soluzioni a più ampio raggio».

Poi il caso San Cassiano: «Il campo è rovinato con una pista da ballo in cemento utilizzata quattro giorni l’anno. In passato per un parcheggio di una notte di pochi mezzi a fine turistico è successa la fine del mondo. Il pretesto di realizzare un campo da pallavolo o uno spiazzo per l’elicottero è fantascienza». Per la scuola di San Cassiano la domanda più frequente, dice Progetto Rinascimento, riguarda «i controsensi delle decisioni prese. Si decide di chiuderla e accorparla nel nuovo plesso di Scesta per la pericolosità dell’edificio, dichiarando ufficialmente in consiglio che la scuola sorge su una frana attiva, ancor prima di avere i risultati del monitoraggio geologico. Poi viene comunicata la deroga di un anno, non parlando più di pericolosità. Inoltre l’edificio rimarrà a disposizione del paese. Ma allora, la scuola è sicura o no? Se non è sicura per cosa dovrebbe essere usata domani dai paesani? E le abitazioni private costruite nella medesima area sono anch’esse a rischi?».

A Montefegatesi a creare disagi sono ancora i lavori dell’Enel: «Dovevano essere terminati da un anno. Gli amministratori attuali non

erano informati al punto che chiedevano aggiornamenti ai paesani. Non è per merito dei solleciti dell’attuale amministrazione che sono state tappate le buche tra il bivio di San Cassiano e Montefegatesi, ma per la coscienza dei tecnici Enel che sono intervenuti di loro iniziativa». —

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