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Il progetto  

Un sentiero per viaggiare nel passato remoto della Valle

Pro Loco al lavoro per creare un percorso con segnaletica sui monti tra le incisioni rupestri scoperte e catalogate dal ricercatore Giancarlo Sani

BAGNI

Pro Loco ed esperti al lavoro per dotare di segnaletica e pannelli i sentieri che portano al “passato remoto” della Valle, ai luoghi in cui sono visibili le iscrizioni rupestri sulle montagne di Bagni di Lucca e della Val di Lima.

La Pro Loco sta lavorando a stretto contatto con lo studioso, ricercatore e scrittore Giancarlo Sani, autore di numerose pubblicazioni sulle iscrizioni, e membro del del Comitato Scientifico del Club Alpino Toscano. Con lui hanno stilato un elenco degli step e degli obiettivi per il prossimo anno, con la ripulitura del sentiero, l’apposizione di segnaletica e di pannelli didattici, l’organizzazione di escursioni per far conoscere agli Interessati i segreti delle scritte. Si pensa anche di istruire guide e a promuovere la valorizzazione a livello turistico dei siti.

Intanto Giancarlo Sani sarà da oggi al 2 settembre al congresso mondiale sull’arte rupestre, in Valcamonica. Parlerà in particolare delle incisioni di Prato Fiorito e Monte di Limano, oltre che di altri grafiti rupestri della Val di Lima. Nel congresso saranno presentati i risultati delle ricerche che, a partire dal 2005, sono state portate avanti da Sani. Fino al 2005 nella Val di Lima era noto solo un sito con incisioni rupestri, denominato “Il Balzo delle Cialde” a quota 880 sul Monte di Limano.

L’esplorazione delle balze rocciose della montagna ha portato alla scoperta di altri dieci siti con segni di varie epoche. Lo studio di queste incisioni (cerchi, coppelle, rosoni a sei petali, figure antropomorfe, segni geometrici a struttura reticolare, simboli solari, lettere e date) con la completa documentazione fotografica e l’esecuzione dei relativi rilievi ha richiesto molti anni di lavoro. Lavoro di cui si iniziano a vedere i primi importanti risultati.

Recentemente le ricerche si sono spostate sul vicino monte Prato Fiorito caratterizzato, sul versante sud-ovest, da imponenti balze rocciose ed è proprio alla sommità del bosco, dove iniziano le rocce, che sono state individuate ben 17 rocce verticali che ospitano segni in gran parte filiformi. Lo studio preliminare sarà presentato per la prima volta con il contributo elaborato dal ricercatore Giancarlo Sani, che ha visto la collaborazione del Gruppo Trekking Pegaso, del gruppo Studi Alta Val di Lima, di David Bonaventuri e Sergio Brogioni. Il lavoro lascia intuire un’epoca storica per la loro datazione e un’appartenenza al mondo pastorale che per secoli è stata

la maggiore attività della zona indagata. Il pezzo forte della relazione sarà l’ipotesi del significato delle numerose figure circolari raggiate, coppellate e con all’interno disegni schematici e astratti che sono stati incisi sulle due montagne, in particolare sul Monte di Limano. —

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