Quotidiani locali

"Un'altra estate", visite gratuite alla Fortezza di Montecarlo

Le opportunità per i nostri lettori: si potrà andare anche alla scoperta del teatro dei Rassicurati. Appuntamento giovedì 23 agosto alle 18

MONTECARLO. Se dici a un non toscano «vado a Montecarlo», sarai oggetto della sua invidia per un viaggio che si immagina tra puntate al casinò e yacht milionari. E hai un bel spiegargli che no, si tratta di “Montecarlo di Lucca”. E che - al pari dell’omonimo monegasco - ha i suoi motivi per essere visitato. Perché Montecarlo (non serve, da queste parti, l’apposizione “di Lucca”, visto che di Montecarlo ce n’è una sola) è quintessenza del matrimonio fra storia e natura. E lo è in una sorta di versione “in sedicesimo” di altre realtà toscane come - ma è solo un esempio, San Gimignano.

Tutto è piccolo e a portata di mano, a Montecarlo. Prendete, ad esempio, il teatro dei Rassicurati: fondato da un gruppo di notabili a fine Settecento, accoglie non più di 170 spettatori, ma propone ogni anno un programma di particolare interesse. E poi la Fortezza del Cerruglio, che domina l'abitato. E che - è notizia dell'ultima ora - proprio insieme al teatro dei Rassicurati sarà possibile visitare gratuitamente per i letteori del Tirreno, che potranno scoprire le bellezze dei due luoghi semplicemente trovandosi giovedì 23 agosto alle 18 davanti all'ufficio informazioni turistiche in via Roma 7.

E' uno dei punti forti di “Un’altra estate”, iniziativa alla scoperta dei nostri borghi ideata dal Tirreno, in tandem con la Regione e attraverso la collaborazione di Toscana promozione turistica, Fondazione sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct. Alle 19  ci sarà l’evento pubblico con degustazioni offerte da ristoranti e produttori locali.
Perché, dicevamo, Montecarlo è storia è natura. una storia che affonda nelle lotte altomedievali fra le città toscane: il primo borgo, Vivinaia, venne distrutto dai fiorentini nel 1331 durante la guerra con Lucca.

Due anni dopo Carlo di Boemia (futuro imperatore Carlo IV) aiutò i suoi alleati ricostruendolo un po’ più in alto, attorno alla fortezza del Cerruglio. E, come ogni borgo fortificato che si rispetti, venne dotato di una cinta di mura. Anche questa in versione ridotta, adattata al piccolo borgo: 850 metri con nove torri e quattro porte, tre delle quali ancora aperte. Oltre alla Storia con la “S” maiuscola ci sono le storie: come quelle della giovane monaca che a fine Ottocento si uccise nel pozzo di palazzo Pellegrini Carmignani, in pieno centro, afflitta - si dice - da pene d’amore. O quella, più vicina a noi, dello scrittore Carlo Cassola che qui trascorse gli ultimi anni della vita e che qui è sepolto.

C’è poi la natura. Che vuol dire innanzitutto vino. Montecarlo è territorio di una Doc piccola come estensione ma in grado di imporsi negli ultimi anni. Non a caso, durante

l’evento pubblico ci saranno alcuni dei produttori più importanti che offriranno le loro degustazioni. Il tutto su una terrazza che da una parte guarda la Piana di Lucca e dall’altra la Valdinievole: ideale cerniera di storie, luoghi e colori della Toscana dei borghi, quella più autentica.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro