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Kme, un altro anno di cassa integrazione
la lotta degli operai 

Kme, un altro anno di cassa integrazione

È andata in porto la richiesta presentata dall’azienda e dai sindacati a Roma, in attesa del via libera al piano di rilancio

BARGA. Un altro anno di cassa integrazione straordinaria alla Kme di Fornaci di Barga. È andata in porto la richiesta presentata questa mattina dall'azienda e dai sindacati al ministero a Roma.

Gli ammortizzatori sociali erano infatti in scadenza a settembre e questa firma consente di andare avanti per un altro anno in attesa che il piano di rilancio di Kme vada in porto e consenta di riassorbire tutte le maestranze. La proroga è stata firmata dai rappresentanti dei sindacati, i segretari provinciali di Uilm e Fiom, Giacomo Saisi e Mauro Rossi, assieme ai rappresentanti delle Rsu, dall'azienda tramite il direttore dello stabilimento, Michele Manfredi, e dal ministero.

Non solo ammortizzatori sociali. L'azienda ha infatti confermato gli investimenti milionari su base triennali rilanciando ulteriormente quanto già previsto. A fare il punto della situazione e degli accordi è il segretario della Uilm area nord Toscana, Giacomo Saisi: «È un accordo importante che prolunga gli effetti positivi di quelli già sottoscritti nel 2016 che non erano riusciti, tuttavia, a far rientrare in azienda tutto il personale dello stabilimento. L'ulteriore proroga di dodici mesi ci consente di guardare al futuro con più serenità: se il trend positivo di crescita degli affari e della produzione sarà confermato, riusciremo a ricollocare tutti i dipendenti. La proroga - prosegue - è comunque legata al piano di rilancio e rinascita dell'azienda e anche su questo fronte sono emerse novità assolutamente positive. Kme Italy, infatti, ha garantito al tavolo che per i prossimi tre anni è confermato l'investimento per la piattaforma energetica ma ha messo sul piatto ulteriori integrazioni: l'installazione di un nuovo forno fusorio per il rame e ingenti investimenti nel settore dei laminati». In tutto si parla di 93 milioni di euro in tre anni. A breve il piano di rilancio, così come proposto, sarà presentato alla Regione: «Il progetto definitivo - conclude Saisi - da quanto dichiarato dall'azienda è nelle fasi conclusive e Kme attende la convocazione della Regione per poterlo presentare». Probabilmente se ne parlerà all'inizio di settembre.

Proprio il fatto che oltre all’impianto di pirogassificazione l’azienda abbia inserito lavori sugli impianti esistenti viene giudicato positivo da Mauro Rossi della Fiom. Che spiega poi come, confrontandosi proprio con i sindacati al di fuori dell’accordo sugli ammortizzatori sociali, l’azienda si sia dettas disponilbile a stilare una cronoprogramma sul rientro al lavoro degli operai a seconda dell’avanzamento

dei lavori.

«L’unica perplessità - conclude Rossi - è che per lo stabilimento di Serravalle Scrivia si prevedano senza’altro potenziamenti sull’esistente, mentre per noi questi sono condizionati alla realizzazione del nuovo impianto». —

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