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Conad porterà il Comune in tribunale, nel mirino il senso unico in via di Tiglio

Il proprietario del distributore e del punto vendita: «Affari in crollo, nessuno ci ha avvertito, misura prepotente e squadrista»

LUCCA. Conad farà ricorso al Tar contro la sperimentazione della viabilità adottata dal Comune in via di Tiglio. E chiederà anche un risarcimento danni. Ad annunciarlo è Armando Vanni, presidente e rappresentante legale della società Oltremura, che gestisce il punto vendita e il distributore di carburante nella strada che, da alcuni giorni, è diventata a senso unico.

«Dopo il cambio alla circolazione messo in atto dal Comune gli affari di Conad sono crollati. Il supermercato registra una flessione nelle vendite pari al 25% - spiega Vanni - mentre la stazione di rifornimento riporta un –30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».Per comprendere la presa di posizione di Conad, però, occorre fare un passo indietro. Da martedì 7 è stato istituito il senso unico in direzione Capannori in via di Tiglio, nel tratto tra via Orzali e via della Chiesa di San Filippo. La sperimentazione andrà avanti fino al 15 settembre. In via di Tiglio, dunque, il flusso delle auto si è ridotto notevolmente. Ma non è questo il punto che fa infuriare Vanni. «Il Comune può fare quello che vuole, ci mancherebbe. Ciò che non accetto è la mancata informazione nei confronti di Conad. Ho richiesto l’accesso agli atti perché voglio arrivare fino in fondo a questa storia. È stato commesso un atto prepotente, direi quasi squadrista». Parole forti, quelle di Vanni, accompagnate dai numeri: «In questo periodo, nel 2017, vendevamo 27mila litri di carburante al giorno, dal via della sperimentazione siamo scesi a 19. Ho degli ordini di carburante già eseguiti, ma totalmente sballati alla luce dell’attuali giro d’affari e su cui, quindi, mi vedrò costretto a pagare delle penali».

E a rischio ci sono anche alcuni posti di lavoro. «Lavorando meno, non posso mantenere l’attuale parco di dipendenti. Sei lavoratori con contratto a termine, in scadenza al 30 settembre, con ogni probabilità non verranno confermati», annuncia Vanni. I legali della Oltremura sono già al lavoro. «Mi risulta che il Comune abbia adottato la determina relativa alla sperimentazione il 3 agosto, mettendola in pratica il 7. Ma se non sbaglio tre le due azioni devono passare quindici giorni. Se avessi saputo del senso unico mi sarei organizzato con una cartellonistica, con una campagna pubblicitaria, con una promozione». Vanni è incontenibile, e prosegue: «E poi voglio sapere sulla base di cosa il Comune ha scelto di prendere questo tipo di provvedimento. Quali valutazioni sono state fatte, e da chi?». La battaglia tra il marchio della grande distribuzione e il Comune di Lucca, quindi, potrebbe scattare nel giro di pochi giorni. «Sono stato avvertito da un vigile di ciò che sarebbe

accaduto in via di Tiglio, in maniera del tutto casuale. Stiamo parlando di un gesto assurdo, di una decisione presa con modalità tutt’altro che rispettose nei confronti di chi fa commercio. Ma faremo sentire la nostra voce - conclude Vanni - con tutti i mezzi possibili». —
 

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