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Economia e tradizione 

Partenza anticipata per la vendemmia

La stagione calda e le piogge al momento giusto fanno prevedere un’ottima annata sulle colline di Montecarlo

MONTECARLO

Che vendemmia ci attende dopo la pioggia di primavera e le alte temperature estive? Da sempre un termometro di come sarà l’annata vinicola è Montecarlo, che è già pronto a dare il via alla raccolta.

Nonostante le temperature africane le vigne hanno goduto, nel momento decisivo, della quantità di pioggia che ha permesso una buona maturazione delle uve. «Si partirà dopo ferragosto e la pioggia di queste ore è benefica, perché ha stimolato la maturazione, dando una spinta finale a vigne e uliveti – spiega Gino “Fuso” Carmignani, presidente del Consorzio dei Vini Doc di Montecarlo –è iniziata la raccolta delle uve di Pinot e Chardonnay per la produzione di vini bianchi e spumanti, poi toccherà ai vini più precoci, e da metà settembre sarà la volta di Merlot e Syriah, e dei vitigni tardivi come Cabernet e Sangiovese. La qualità sarà di alto livello, magari non stratosferica, ma con una resa alta anche in termini di quantità dopo il calo dell’anno scorso. Se dovessi esprimerla con una voto sarà una vendemmia almeno da 8».

Montecarlo non è la più grande ma una delle più significative doc della Toscana (200 ettari e circa un milione di bottiglie) e un punto di riferimento del territorio lucchese. I vini di questa zona della Lucchesia sono ormai presenti nelle carte dei più importanti ristoranti stellati. «È un vino che ha un suo carattere – riprende Carmignani – un suo stile riconoscibile che lo rende internazionale. I vini di Montecarlo sono approdati anche al prestigioso Four Seasons Hotel George V di Parigi dove esercita il sommelier lucchese Gabriele Del Carlo. Senza contare che è esportato in Cina, Giappone e Usa. Stanno crescendo bene anche i rossi e gli spumanti».

Il Consorzio del vino Montecarlo nel 2019 taglierà il traguardo dei 50 anni, essendo nato nell’agosto del 1969 con il riconoscimento della denominazione di origine controllata “Montecarlo Bianco”: «Stiamo preparando molte iniziative e grandi sorprese», dice Carmignani. Intanto l’edizione 2018 della Festa del Vino sarà dedicata a due personaggi scomparsi pochi mesi fa: Ivaldo Fantozzi ed Enzo Carmignani.

La vendemmia e le aziende agricole fanno girare l’economia locale e della Lucchesia in generale. Almeno 250, tra dipendenti e lavoratori stagionali, lavoreranno tra le vigne. Vendemmiare tra i filari a raccogliere l’uva per qualcuno è anche un modo per cercare un impiego temporaneo. «Un dato ufficiale non c’è, ma secondo le stime delle associazioni di categoria sono centinaia, oltre duecento, le persone impegnate a vario titolo nella vendemmia nel territorio montecarlese», dice il presidente del Consorzio.

In qualche azienda della Piana però si registra un calo di richieste da parte dei giovani e un aumento di extracomunitari e disoccupati: «Ai giovani dico che la vendemmia è un’esperienza fantastica, ma che è anche fatica e sudore, non c’è soltanto l’aspetto romantico dei vigneti». —

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