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Poltroncine e audio, ecco il nuovo look del cinema Moderno

Dal 22 agosto riapre la sala di via Vittorio Emanuele. Gialdini: «Operazione di rilancio, vogliamo investire qui» 

LUCCA

Nuovo look per il cinema Moderno in via Vittorio Emanuele, una delle tre sale cittadine gestite dalla famiglia Gialdini. Alla riapertura il 22 agosto gli spettatori troveranno una sala rinnovata con uno splendido colpo d’occhio.

Un ammodernamento che ha il suo elemento più importante, anche dal punto di vista dell’impatto, nelle poltroncine di colore rosso, molto più comode e confortevoli. Ma non solo.

È stata rifatta anche la pavimentazione in parquet e migliorato l'audio e la visuale per gli spettatori. Il restyling ha coinvolto anche l’illuminazione (per ospitare convegni) e sarà presente anche un corner con snack e bibite. La capienza sarà ridotta a 500 posti, comunque adeguata anche per le prime visioni e i blockbuster della stagione.

«Le poltroncine sono il massimo del comfort, come quelle presenti nei più importanti cinema del mondo - spiega il proprietario e gestore della sala Simone Gialdini - sono in velluto, numerate e con un porta bicchieri laterale. Inoltre abbiamo anche superato il concetto di seduta reclinabile. Migliora anche la visibilità complessiva con un nuovo posizionamento della sedute e il sonoro con un impianto audio a sette canali».

Un investimento importante che conferma la volontà della famiglia Gialdini di mantenere i cinema in centro storico. «È anche un’operazione di rilancio, confortati dal numero degli spettatori e dalla voglia di cinema che si è sempre respirata a Lucca che vanta una lunga e storica tradizione» dice Gialdini che è anche proprietario del Centrale e gestore dell'Astra.

Si tratta della seconda importante riqualificazione dopo quella nel 2010 del cinema Astra e dopo avere rimesso a nuovo il Centrale con sale di alto livello. Dopo che negli anni passati la città ha visto chiudere il Nazionale e il Pantera e poi l’Italia, struttura di proprietà della Curia. Non è invece tramontato il progetto, nelle idee della famiglia Gialdini, di una multisala (da 5 a 7 sale) adatta alla realtà lucchese. «È un percoso che va

avanti» afferma Gialdini. Tutto tace invece sull’ipotesi di alcuni privati di trasformare il cinema Astra in un ristorante, che avrebbe ripercussioni negative anche sul cineforum Ezechiele che organizza le proiezioni d’essai nella sala di piazza del Giglio e sul Lucca Film Festival. —

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