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Malore fatale mentre guida Giovane operaio accosta e muore

Tragedia a Sant’Anna: Claudio Pellegrinucci aveva 30 anni Viveva a Molazzana e lavorava alla Baldassari Cavi  



LUCCA

Si è sentito male mentre stava guidando. È riuscito ad accostare, poi è morto. Quando poco dopo le 12 di ieri i soccorritori - allertati da un passante - ed i poliziotti sono giunti in via Carignani (che collega piazzale Italia con via Pisana a Sant’Anna) lo hanno trovato accasciato su un fianco, già privo di vita, all’interno della sua auto ancora accesa. Non c’erano segni, né traumi sul corpo di Claudio Pellegrinucci. Abitava a Molazzana e a novembre avrebbe compiuto 31 anni. La salma è stata successivamente trasferita all’obitorio di Lucca.

Lavorava come operaio alla Baldassari Cavi, l’azienda dove la notte tra il 18 ed il 19 giugno un altro dipendente - Alessandro Vornoli di 47 anni - fu colto da un malore che si rivelò fatale. Pellegrinucci era nato a Castelnuovo Garfagnana e cresciuto a Molazzana con la famiglia: la madre, il padre (scomparso anni addietro), un fratello ed una sorella, entrambi più grandi di lui. Aveva poi deciso di andare a convivere con la compagna a Piano di Coreglia. Pochi mesi fa, il ritorno a Molazzana, nella frazione di Promiana.

Non si separava mai dal suo cane, a cui era affezionatissimo, come dimostrano i numerosi scatti pubblicati su Facebook. Il tempo libero lo dedicava alle proprie passioni: amava la natura, andava spesso a caccia oppure in cerca di funghi. Era pure riuscito a crearsi un piccolo orto non lontano da casa. E poi il calcio. Per diverse stagioni aveva giocato negli Amatori, con le formazioni del Sassi Eglio e del Fosciandora.

La scomparsa di Claudio Pellegrinucci ha gettato nello sconforto la comunità di Molazzana, che ha deciso di annullare la tradizionale festa messicana (originariamente in programma da venerdì a domenica). Simone Simonini, segretario della Lega in Mediavalle e Garfagnana nonché consigliere provinciale, era legato a lui da un’amicizia che durava sin dai tempi dell’infanzia. «Siamo cresciuti insieme - racconta -, Claudio era un gigante dall’animo buono, solare, pieno d’energia, sempre pronto a scherzare, ma anche ad aiutare gli altri. Era difficilissimo litigare con lui. “Se ne vanno sempre i migliori”, si dice. In questo caso è verissimo».

E poi ci sono le parole di Andrea Satti, manifesto del cordoglio della Femca Cisl Toscana Nord (di cui è segretario generale) e delle altre due sigle sindacali, Uiltec UIl e Filctem Cgil. «Claudio era un bravissimo ragazzo, sapeva farsi voler bene. Lo conoscevo perché non abitavamo distanti. Sono profondamente addolorato».

Sin da quando si è divulgata la notizia, su Facebook si sono susseguiti commenti carichi di disperazione e smarrimento per una morte tanto improvvisa quanto prematura, assieme a quelli di solidarietà e vicinanza nei confronti della sua famiglia. «Lo avevo conosciuto da poco ma da subito c'era stata empatia». «Non ti dimenticheremo mai, mi sembra impossibile». «Ti ricorderemo come un ragazzo che aveva un sorriso per tutti». «Avevo parlato con te pochi giorni fa, non riesco a crederci». Il

refrain dei messaggi è il medesimo, come la loro sostanza. Anche chi con lui non aveva un rapporto stretto ha comunque voluto esprimere la propria solidarietà, pur virtuale.

La data dei funerali non è stata ancora fissata. Si terranno tra venerdì e sabato. Probabilmente. —

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