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Scuole, verifiche sismiche all’elementare Pascoli

Il Comune ha affidato l’incarico finanziato in parte con fondi della Regione. L’assessore Vietina: «I primi risultati si sapranno a ottobre-novembre»

LUCCA

Non solo il Paladini-Civitali. Anche altre scuole hanno bisogno di un check-up sulla vulnerabilità sismica. In particolare quelle del centro storico, spesso ospitate in edifici che hanno secoli di storia.

Il primo istituto che sarà sottoposto a questo esame sarà il convento legato alla chiesa di Santa Maria Bianca che ospita la scuola elementare Giovanni Pascoli e la scuola dell’infanzia Il giardino: in totale oltre trecento bambini.

«Abbiamo deciso di iniziare proprio dalla pascoli - spiega l’assessora all’istruzione Ilaria Vietina - perché si tratta di una delle scuole primarie più grandi, anche come complesso che occupa».

Le analisi sugli edifici verranno effettuate da Angelo Marico, Marco Giovanni Ceccarelli, Andrea Chines e Simone Stefani. I quattro professionisti si occuperanno sia delle verifiche di vulnerabilità sismica che del progetto di fattibilità dell’intervento di adeguamento, oltre che di eventuali lavori di ripristino delle capacità portanti. Complessivamente la spesa si aggira sui 63.000 euro, dei quali 16.000 saranno erogati dalla Regione Toscana. Il Comune di Lucca, infatti, aveva partecipato a un bando ad hoc per finanziare questo tipo di verifiche, diventate obbligatorie a partire dal 2003, per le opere “strategiche e rilevanti” che siano state progettate secondo normative antisismiche antecedenti al 1984 e che siano situate in Comuni la cui attuale classificazione sismica risulti più servera rispetto a quella dell’epoca di realizzazione. In questa seconda caratterizzazione ricade anche il territorio di Lucca, entrata in classe 3 dal precedente non classificato a partire dal 2003.

Tornando alle verifiche da fare alla Pascoli, per l’assessora Vietina si potranno avere i primi risultati a partire da ottobre-novembre, quindi ad anno scolastico già iniziato. Sarà in quel momento che si potrà capire meglio quali interventi serviranno. La speranza è che siano limitati, in modo tale da non dover sgomberare tutta la scuola per eseguirli. Insomma, la speranza è di evitare il bis del caso Paladini-Civitali, dove però i problemi maggiori non sono quelli legati all’antisismica, quanto quelli di tenuta statica del complesso di via San Nicolao. In ogni caso, la Pascoli è solo il punto di partenza di un percorso di verifica il più ampio possibile delle scuole del Comune di Lucca: «Abbiamo tipologie di costruzione molto diverse fra loro - continua Vietina - e nei prossimi anni puntiamo a realizzare una campagna quanto più completa di analisi».

Se le verifiche alla Pascoli sono state finanziate (in parte) dalla Regione, altri soldi per lo stesso scopo sono arrivati proprio in questi giorni direttamente dal Ministero. Fra le centinaia di enti che hanno ricevuto il contributo, la Provincia di Lucca per l’Isi di Barga, l’istituto Ferrari di Borgo a Mozzano e l’Isi della Garfagnana a Castelnuovo

e il comune di Pescaglia per l’istituto di San Martino in Freddana: «È un presupposto fondamentale per poter accedere ai finanziamenti per le nuove scuole - ha scritto su Facebook il sindaco Andrea Bonfanti -: primo tassello andato a buon fine, avanti cosi!». —



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