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L’attore lucchese renderà omaggio a monsignor Torrini in tre appuntamenti 

Brinzi protagonista delle celebrazioni per don Aldo Mei

LA MEMORIAMarco Brinzi di nuovo protagonista delle celebrazioni dedicate a don Aldo Mei. L’attore lucchese, ormai proiettato nel mondo del cinema, della televisione e del teatro, dove ha interpretato...

LA MEMORIA

Marco Brinzi di nuovo protagonista delle celebrazioni dedicate a don Aldo Mei. L’attore lucchese, ormai proiettato nel mondo del cinema, della televisione e del teatro, dove ha interpretato tanti personaggi di rilievo, domani tornerà nella sua Lucca per dare il proprio contributo artistico all’iniziativa che comprende una serie di appuntamenti importanti.

Dopo aver prestato, due anni fa, voce e volto allo sfortunato sacerdote, ucciso a soli 32 anni da un gruppo di nazifascisti perché accusato di avere ospitato un ebreo in canonica e di essere vicino alle formazioni partigiane, stavolta Marco Brinzi ha voluto rendere omaggio a monsignor Antonio Torrini, arcivescovo di Lucca nel 1944, anno in cui don Mei fu arrestato e condannato a morte.

Lo farà nei tre appuntamenti che andranno a concludere le celebrazioni e nei luoghi che ricordano la figura del prete che il 4 agosto di quell’anno sacrificò la propria vita sugli spalti di Porta Elisa. Dove nella ricorrenza del fatto, si svolgerà una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona di alloro. “Erano come figli” questa la lettura scenica che alle 21 della sera stessa Brinzi interpreterà alla Casa del Boia. La replica il giorno successivo a Fiano di Pescaglia, luogo in cui don Aldo Mei esercitò a lungo la propria missione, prima di essere arrestato. E il 6 agosto nella frazione di Ruota, nel capannorese, che nel 1912 aveva dato i natali al sacerdote.

Ma il programma delle manifestazioni dedicate a don Mei non finisce qui. Tanti gli eventi per ricordarne la figura, distribuiti nei tre Comuni interessati.

Si parte il 2 agosto con un incontro a Fiano, per parlare di don Aldo e di fratel Arturo Paoli. Il giorno successivo, sempre a Fiano, la passeggiata fino al monte Acuto sul “Sentiero della pace e della memoria”. E poi la proiezione del film “Alla luce del sole” a villa Bottini con l’introduzione a cura dell’Istituto storico della Resistenza. E il pellegrinaggio dei camminatori di Ruota che nel pomeriggio del 4 agosto partiranno dal paese natale di don Mei per raggiungere la Casa del Boia di Lucca. Il calendario comprende altri eventi visibili sul sito della Provincia.

«In questi 74 anni Lucca non ha mai dimenticato questo suo sventurato figlio - spiega Luciano Luciani dell’istituto storico della Resistenza -, ma col tempo la memoria si era purtroppo un po’ affievolita. Fortuna ha voluto che la questione catturasse l’interesse di illustri storici lucchesi e dei Comuni nei quali egli ha vissuto, grazie ai quali oggi possiamo recuperare la figura di questa giovane vittima innocente che diede la vita per tenere fede a quello spirito di solidarietà che anche in tempi attuali viene spesso punito ingiustamente».

Teoria condivisa dal consigliere provinciale Lucio Pagliaro, dagli assessori Ilaria Vietina e Francesco Cecchetti dei Comuni di Lucca

e Capannori, dal sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti e da don Lucio Malanca, convinti che il calendario degli eventi sortirà una risposta positiva tra la cittadinanza. Che potrà partecipare liberamente e tornarsene a casa più ricco nella mente e nell’anima. —

R.L.

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