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LE BANDE IN AZIONE 

Ladro salta giù dal tetto ma viene bloccato e consegnato ai militari

Albanese finisce in manette e il complice riesce a fuggire dopo il tentato furto in un’abitazione a Borgo a Mozzano

B. A MOZZANO

Il ladro acrobata finisce in manette e resterà in carcere almeno sino al 10 settembre quando si terrà in tribunale il processo con rito direttissimo. Perché Xhevahir Shabani, 30 anni ancora da compiere, albanese con precedenti specifici infraquinquennali, deve scontare una pena definitiva a 2 anni 9 mesi e 5 giorni di reclusione e 500 euro di multa. Un ordine di carcerazione era stato emesso l’11 novembre 2016 dalla procura del tribunale di La Spezia per reati contro il patrimonio. Adesso dovrà rispondere, oltre che del reato di tentato furto, anche di ricettazione di una Bmw rubata nel giugno scorso a Forte dei Marmi. Nel bagagliaio della vettura i militari hanno rinvenuto smerigliatrici, piedi di porco, mazze, cacciaviti, corde e torce elettriche mentre in auto c’era una ricetrasmittente che serviva per comunicare con i complici. Perché Shabani non era solo. Lui faceva parte di una gang organizzata. Con lui c’era sicuramente un complice - forse un connazionale - che si è dileguato. Ma i carabinieri sanno il suo nome e non è da escludere che possano arrestarlo.



Sono le 23 di domenica quando l’albanese sale sopra il tetto di una villetta a Pian della Rocca e, dopo aver forzato un lucernaio, si cala giù. Non sa però che è in funzione un sofisticato sistema antifurto e la sirena avverte sia la padrona di casa - una pensionata di 73 anni - sia tutto il vicinato che entra subito in azione. Il ladro fa il percorso inverso, riesce dal lucernaio, vede la gente che lo indica e gli grida di fermarsi. Lui non fa una piega. Si lancia da un’altezza di diversi metri e ricade nel giardino sottostante come un atleta o un circense.

Lì vicino c’è la Bmw con cui è arrivato assieme a un complice che invece si dilegua nell’oscurità. Il malvivente prova a raggiungere la vettura, ma gli abitanti della zona lo circondano e lo bloccano. Rischia il linciaggio, ma i carabinieri di Borgo a Mozzano - prontamente avvisati - sono sul posto. Caricano sull’auto il malfattore, che

riporta lievi escoriazioni e contusioni medicate sul posto dai volontari del 118, e lo conducono in caserma. Da lì, dopo aver accertato le sue generalità avvertono il magistrato di turno. L’albanese finisce nel carcere di San Giorgio. E ci resterà almeno per qualche tempo. —



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