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La Libellula chiede ai sindaci di prendere una posizione

Finora sono arrivati i no netti  di cinque primi cittadini  «Vorremmo conoscere  anche il punto di vista  degli altri amministratori»

BARGA

Una posizione chiara, al di là degli schieramenti politici, sulla questione pirogassificatore. È quanto chiedono ufficialmente gli esponenti del comitato La Libellula ai sindaci della Valle.

Dopo le dichiarazioni del senatore Mallegni di Forza Italia, che contrastano con quelle espresse giorni fa da Giannini (forzista e sindaco di Fabbriche di Vergemoli), il quadro politico è trasversale, ma incompleto: «Mentre si succedono le prese di posizione dei vari esponenti partitici sulla realiz ...

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BARGA

Una posizione chiara, al di là degli schieramenti politici, sulla questione pirogassificatore. È quanto chiedono ufficialmente gli esponenti del comitato La Libellula ai sindaci della Valle.

Dopo le dichiarazioni del senatore Mallegni di Forza Italia, che contrastano con quelle espresse giorni fa da Giannini (forzista e sindaco di Fabbriche di Vergemoli), il quadro politico è trasversale, ma incompleto: «Mentre si succedono le prese di posizione dei vari esponenti partitici sulla realizzazione del pirogassificatore Kme a Fornaci – si legge in una nota – e per ultime ricordiamo quelle simpatizzanti del senatore Mallegni e degli esponenti della Lega Mediavalle e Garfagnana, stupisce e lascia un po’ pensare male il silenzio della maggior parte delle amministrazioni della Valle del Serchio. Questo progetto, infatti, per la sua entità e impatto ambientale, non può riguardare solo il comune di Barga, bensì l’intero bacino del Serchio».

Poca voglia di parlare, un po’ perché la questione è talmente tecnica che occorre documentarsi bene, ma anche perché molti primi cittadini saranno in ballottaggio per una ricandidatura alle prossime amministrative nella primavera del 2019, e ogni posizione può spostare centinaia di voti, in un senso o nell’altro. Un silenzio assordante, che i comitati giudicano al limite del pilatesco: «Sono ancora poche le prese di posizione – continua La Libellula – e al momento sul fronte del no si collocano il sindaco Bonini di Barga, i sindaci Puglia di Vagli Sotto, Puppa di Careggine, Giannini di Fabbriche di Vergemoli e Lunardi di Fosciandora. Proprio questi ultimi due sono stati recenti bersaglio di risposte molto dure da parte di Kme, che dimostra di non accettare il contraddittorio nemmeno di fronte ad amministratori che giustamente sentono il dovere di esprimersi per la salvaguardia della salute delle comunità che amministrano e per interessi generali che vanno ben oltre quelli di una singola azienda, pur importante nel territorio».

Quindi, occorrerebbe una “conta”: «Adesso vorremmo il punto di vista anche degli altri amministratori perché l’aria è un bene comune che non ha confini amministrativi come dimostrato dagli studi epidemiologici che ci riguardano, in corso di aggiornamento, sui cui risultati hanno certo una forte incidenza le conseguenze delle passate emissioni dell’inceneritore di Castelnuovo e dell’impianto di bricchettaggio di Gallicano, impianti chiusi da tempo ma per i quali la nostra Valle ha pagato e sta ancora scontando un altissimo costo sanitario».

Magari, qualche amministratore farà capolino il 6 agosto a Barga per il consiglio comunale monotematico. Sempre che qualcuno non scelga di andare al mare. —

NICOLA BELLANOVA