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la vertenza 

Italvetro, l’azienda conferma di lavorare per la solidarietà

Incontro in Assindustria fra la società e i sindacati che chiedono di riportare nel perimetro produttivo alcune mansioni ora appaltate

Borgo a Mozzano . Proseguono le trattative sulla vicenda dei 40 esuberi previsti alla Schott Italvetro di Anchiano. Nella giornata di ieri si è svolto un nuovo incontro nella sede dell’associazione degli industriali di Lucca tra l’azienda e i sindacati.

Da quanto emerge, è stata confermata la volontà da parte della Schott di non aprire la procedura di licenziamento collettivo come previsto dalla legge 223 del 1991, ma l’obiettivo è quello di lavorare sull’ipotesi di un contratto di solidarietà per un periodo minimo di due anni (che in casi particolari potrebbe estendersi fino a tre anni) in modo da evitare i licenziamenti e costruire le basi per una ripresa dell’attività lavorativa garantendo l’attuale occupazione. Ancora non è stato siglato nessun accordo: su questo e altri punti la trattativa è ancora in corso.

«E’ indubbio - affermano in una nota congiunta le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e R.S.U. Italvetro - che siano stati fatti passi in avanti, in quanto oggi l’azienda dichiara una riduzione di orario pari al 25% da calcolarsi come media aziendale coinvolgendo tutto lo stabilimento anziché i singoli reparti, escluse circa otto persone nei settori manutenzione e ingegneristico. La nostra posizione - proseguono i sindacati - si articola su più punti: ridurre la consistenza della riduzione di orari riportando all’interno perlomeno parte delle attività attualmente appaltate; definizione di una percentuale di riduzione di orario inferiore da considerare come media individuale e non collettiva; articolazione delle riduzioni di orario tenendo conto delle varie tipologie di turni e di lavoro, in modo che l’impatto economico possa risultare uguale tra i lavoratori; utilizzo della riduzione di orario per effettuare la formazione mirata alle future esigenze aziendali, da realizzarsi

anche attraverso i fondi disponibili per queste azioni; definire incontri periodici (trimestrali) per verificare l’applicazione della solidarietà e gli eventuali correttivi da adottare». Un nuovo incontro tra azienda e sindacati è fissato per giovedì 2 agosto. —

LUCA MECONI.

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