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Tre case svaligiate dai ladri in pieno giorno

L’episodio a Ca’ de Grandi, vicino a Valdottavo. Rubati soldi e oro, in tutti i casi i malviventi hanno evitato il piano terra

BORGO

Furto in pieno giorno a Valdottavo. Ieri mattina a essere prese di mira dai ladri sono state tre abitazioni situate in località Ca’ de Grandi, sulle colline sopra Valdottavo.

Magro il bottino, quantificabile in poche migliaia di euro. A essere portati via sono stati soprattutto oggetti in oro, orologi e bigiotteria, anche se deve essere ancora fatta un’attenta verifica da parte delle tre famiglie coinvolte. Non sono invece stati rubati televisori, computer, cellulari e tablet: tutti oggetti che sono stati ritrovati al loro posto dai legittimi proprietari. Una particolarità: i ladri hanno visitato solo i primi e secondi piani delle abitazioni, tralasciando i piani terra e le cantine. Una delle tre abitazioni in questi giorni è disabitata perché i proprietari si trovano all’estero.

Da una prima ipotesi, sembra che i ladri abbiano visitato per prima proprio questa casa, entrando da una finestra posta al primo piano sul retro dell’abitazione. Una volta giunti all’interno, dopo aver rotto un vetro, hanno frugato nei cassetti e negli armadi senza però portare via oggetti di valore ma solo alcuni soldi in contanti trovati all’interno di un cassetto.

Sicuramente era ancora notte quando il fatto è avvenuto: i ladri infatti hanno acceso le luci in alcune stanze, lasciandole poi accese una volta fuggiti. È qui dentro che, con molta probabilità, i ladri hanno atteso che dalle altre due abitazioni adiacenti uscissero i proprietari per andare chi a lavoro e chi a fare legna nei boschi per potervi fare visita una volta vuote. Nella prima casa hanno sfondato la porta di ingresso e si sono diretti verso la cassaforte, forzandola con il piede di porco e altro, quindi hanno tolto il quadro che copriva la cassaforte.

Su come possa essere avvenuto, resta il mistero. Nella seconda, invece, sono entrati da una finestra posta al primo piano, togliendo la zanzariera presente e alzando lo stoino. Una volta fuggiti i ladri si sono portati via anche la zanzariera, dato che non è stata ritrovata dai legittimi proprietari, che ieri hanno perlustrato ogni angolo fuori e dentro l’abitazione.

«Una volta - affermano gli abitanti di questa piccola località immersa nel verde - si poteva lasciare anche la chiave nella porta, la vita era molto migliore quassù. Era una zona tranquilla. Qui diverse case sono state acquistate da stranieri che ancora oggi vengono a passarvi le loro vacanze. Quello che più ci rattrista - proseguono - è il fatto che i ladri sicuramente conoscono le nostre abitudini, ci osservano. Come facevano a sapere che una casa era vuota e nelle altre due gli abitanti sarebbero dovuti uscire, uno per andare a lavoro e l’altro per andare a fare la legna?» Meno di un mese fa, in località Casori, a poche decine di metri in linea d’aria da Ca’ de Grandi, sono entrati i ladri spaccando una porta e rubando una motosega.



Parte della porta è stata ritrovata alcuni giorni dopo nelle vigne vicino alla casa. Ieri, invece, le motoseghe non sono state toccate. Le indagini per risalire ai responsabili del furto sono condotte dai carabinieri di Borgo a Mozzano, accorsi immediatamente sul luogo. —

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