Quotidiani locali

LA PROTESTA 

L’anarchia su viale Puccini per la pista ciclabile snobbata

Bici in transito continuo sulla carreggiata e parcheggi selvaggi, previsti controlli della municipale

LUCCA. Il paradosso di viale Puccini. E della pista ciclabile che tutti coloro in sella ad una bici vedono, ma che in pochi utilizzano, preferendo transitare sulla carreggiata (a doppio senso di marcia), obbligando i conducenti di vetture e mezzi pesanti a compiere manovre rischiose, talvolta azzardate, per superarli.

Con inevitabili ripercussioni sulla circolazione, specialmente nelle fase più sensibili della giornata, ovvero al mattino, quando le persone si recano sul posto di lavoro e la sera, quando invece tornano a casa. Situazione che si protrae da tempo, ritenuta ormai insostenibile da chi la percorre quotidianamente, o quasi. Come Erjon Terziu. «L’idea di restringere la carreggiata per realizzare un tratto appositamente dedicato ai ciclisti mi trova d’accordo. Invece per loro sembra che neppure esista. E magari se glielo fai notare, si arrabbiano pure. Credono di essere i padroni della strada. Il fatto è palese, basta fare un giro da quelle parti a qualsiasi ora del giorno per rendersene conto», afferma.

Ed in effetti, quanto raccontato da Terziu, un fondo concreto di verità ce l’ha. Perché di persone in sella alla bici lungo la carreggiata - incuranti del possibile arrivo di auto e camion anche ad alta velocità - se ne notano diverse, in pochi minuti appena. Il segmento di pista ciclabile disponibile è lungo circa un kilometro (inizia dalla circonvallazione di fronte a porta Sant’Anna), mentre sono tuttora in corso gli interventi per il completamento dell’ultimo tratto, quello compreso tra via Vecchi Pardini e la rotatoria di viale Einaudi. Ad aggravare i disagi sono i parcheggi selvaggi. «Spesso le auto vengono posteggiate in modo improvvisato, soprattutto in prossimità di case, bar e negozi», prosegue Terziu. Che il viale Puccini ha imparato a conoscerlo alla perfezione. E con esso, le problematiche che lo caratterizzano.

«È così da diversi mesi. Io però vorrei che chi di dovere facesse capire a queste persone così maleducate che bisogna rispettare le regole della strada. Loro neanche se lo chiedono a cosa può servire quel tratto di asfalto con sopra disegnato un velocipede». Uno sfogo, quello di Terziu, che ingloba il pensiero della maggior parte di quelli che da viale Puccini transitano

ogni giorno. Il comando della polizia municipale di Lucca fa sapere che a breve verranno effettuati sopralluoghi per accertarsi del comportamento di quei ciclisti ancora così allergici a quel kilometro loro riservato, per altro con ingenti investimenti da parte del Comune. —
 

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro