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società lucchese dei lettori 

Il libraio scrittore Emiliano Gucci vince la 30ª edizione del premio

Riconoscimento speciale alla studentessa lucchese Angelica Marie Austria durante la cerimonia a Villa Bottini

LUCCA

Quarantatrè anni, una formazione artistica e una grande passione per la letteratura che dal 2004 gli ha consentito di scrivere sei romanzi di successo. Emiliano Gucci, fiorentino di nascita e pratese di adozione, è il vincitore della 30ª edizione del Premio Società Lucchese dei Lettori, andato in scena a Villa Bottini. Il suo libro “Voi due senza di me” edito da Feltrinelli ha ottenuto il massimo punteggio di voti, espressi da una giuria di esperti presieduta da Tecla Giammattei, presidente del sodalizio culturale promotore dell’evento. Gucci che nella vita di tutti i giorni lavora in una libreria di Prato e sogna di disegnare cartoni animati da proporre a Lucca Comics, ha battuto la concorrenza di tre colleghi agguerriti: Elena Mearini con il libro “È stato breve il nostro lungo viaggio”, Carlo Miccio con “La trappola del fuorigioco” e Pietro Caliceti, autore di “Bit Global”.

Il libro di Gucci è la storia dell’amore irrisolto di Michele e Marta che si snoda in due decenni, durante i quali la coppia si divide e si ritrova in momenti diversi, per poi fare i conti col tempo e con le esperienze di ciascuno. La loro vita è stata lacerata da un evento che ha distrutto sogni e aspettative, portandoli a cercare di ricostruirsi una vita.

Tre decenni di attività intensa per il Premio letterario che finora si è svolto a villa Rossi di Gattaiola, ma che nel trasloco a villa Bottini ha trovato novità stimolanti. Lo hanno potuto constatare i numerosi intervenuti alla serata che si è conclusa con una cena nel giardino e sulla terrazza della dimora cinquecentesca. Molto apprezzato il concerto con brani dal repertorio di Giacomo Puccini, Mozart, Verdi, Chopin, Gastaldon e Di Capua, diretto dal maestro Silvano Pieruccini al piano e interpretato dal basso Graziano Polidori con il mezzosoprano Laura Masini e il soprano Valentina Vitolo. Ai finalisti, un premio di 1.000 euro, mentre il vincitore ha ritirato un assegno di 3.000. Riconoscimento speciale è andato a Angelica Marie Austria, diciassettenne studentessa al secondo anno all’Isi Pertini per la migliore recensione. La ragazza, nata in Italia da genitori filippini e residente a Lucca, tra i libri finalisti ha recensito quello di Miccio, producendo risultati degni di uno scrittore navigato. «E per la capacità di sintesi, in un esauriente impianto costruttivo, utilizzando un linguaggio snello e comprensibile, privo di

anglismi, come vorrebbe la lingua italiana, purtroppo sempre più snaturata da parole che non esistono sul vocabolario», commentano in coro la provveditora Donatella Buonriposi e il sindaco Alessandro Tambellini, compiacendosi dell’ottimo lavoro di Angelica. —



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