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Un museo moderno nella rocca

Presentato in Regione il progetto di restauro. I lavori andranno avanti per diciotto mesi

CASTELNUOVO GARFAGNANA. Per diciotto mesi, fino al 2020, la Rocca sarà al centro di un “cantiere aperto”, che la trasformerà in un polo museale moderno, grazie a uno stanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di 2,5 milioni di euro. Dell’intervento, affidato a un team di professionisti diretto dal professor Marco Dezzi Bardeschi con la direzione scientifica della professoressa Lina Bolzoni della Normale di Pisa, si è parlato ieri a Firenze in occasione della presentazione del programma di eventi culturali “La Bella Estate”.

Il restauro trasformerà la Rocca in un museo d’avanguardia dedicato all'Ariosto e alla Garfagnana del ‘500, con funzionalità e accessibilità completamente ripensate e uno spettacolare ascensore-torre in vetro che conduce sulla sommità della torre panoramica mai visitata prima. La Rocca diventerà così un luogo simbolo di un circuito di valorizzazione e recupero dell'intero comprensorio garfagnino, aprendo una nuova stagione per Castelnuovo, che avvia un processo di rilancio del centro abitato e dei dintorni, partendo dalla valorizzazione della sua storia e del patrimonio tradizionale, sia come polo dei progetti “Terre Estensi” e “Valle del Serchio”, sia come snodo per intercettare i flussi turistici legati a Lucca Comics. Coinvolte nel progetto, la vicina fortezza di Mont'Alfonso sovrastante la Rocca Ariostesca, che si dice un tempo fosse collegata da un percorso sotterraneo, la fortezza della Verrucole, la rocca di Camporgiano e la rocca di Trassilico, oltre ad altre fortificazioni come le rocche di Sassi, di Cascio, di Ceserana e il castello di Palleroso.

«È un progetto storico – ha detto il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani – nel segno di quella diversità con cui si è costruita la Toscana, all’interno della quale la Garfagnana si sviluppa in modo omogeneo. La Valle del Serchio trova fin da subito la sua capitale in Castelnuovo Garfagnana e attraversa un periodo di grande splendore con il Ducato Estense. Il polo museale che nascerà dà ragione di questa storia e di questo splendore».

«Questo progetto ha un respiro nazionale – ha aggiunto il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi – e ci proietta in una dimensione europea. La Rocca ha sempre avuto ruolo centrale nell’attività pubblica. Oggi diventa un cantiere-laboratorio: vogliamo trasmettere ai cittadini un cambio di fase, alla base del quale c’è un’idea di promozione del territorio molto forte. Non a caso l’accessibilità del complesso segna l’intero progetto». «Sarà un cantiere aperto – ha detto Marco Dezzi Bardeschi, – la Rocca nasce come edificio di difesa, chiuso anche ai cittadini stessi.

Il primo obiettivo è stato quello di aprirla. Grazie alla tecnologia, poi, vi riporteremo Ariosto, attraverso ologrammi, touch screen ed esperienze in grado di moltiplicare spazi ed esperienze di quello che sarà un grande laboratorio culturale».

La Rocca sarà un monumento più accessibile ed ecosostenibile.

Prevista una nuova spettacolare passerella pedonale, che permetterà di unire le due ali al primo piano e rendere continuativa la visita, permettendo anche il facile accesso all’area di ristoro, dove si valorizzeranno i prodotti tipici dell’enogastronomia locale.(l.d.)

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