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La cartoleria creativa che stampava cartoline

La “Dante” in via Veneto, con il mascherone del sommo poeta, era nota anche per essere riferimento del Touring Club Italia a Lucca

LUCCA. È il volto del sommo poeta - Dante Alighieri - a guardare dall’alto i passanti di via Vittorio Veneto, nel centro storico di Lucca, a due passi appena dall’incrocio con corso Garibaldi. Il mascherone dallo sguardo accigliato campeggia infatti sopra l’insegna storica della “Cartoleria Dante”. Che cartoleria, oggi, non è più: il negozio ha smesso da tanti anni di vendere quaderni, pennarelli e matite. Oggi è la sede di una nota boutique. Della storia del negozio si trovano tracce negli archivi dei fotografi lucchesi.

Risale al 1924 lo scatto del famoso fotografo Ettore Cortopassi che ritrae la vetrina della cartoleria, in quell’occasione dedicata alle pubblicazioni de Touring Club Italiano. C’era infatti un rapporto stretto all’epoca tra la cartoleria di proprietà di Guido Magni con il Touring Club. Un rapporto stretto ma anche duraturo: nel 1950 infatti fu un altro grande fotografo lucchese, Eugenio Ghilardi, a immortalare l’annuncio di una gita a San Marino organizzata dal capo consolato di Lucca. La cartoleria Dante però non era solo un punto vendita di articoli merceologici del suo genere. All’interno dell’esercizio esisteva anche l’adeguata dotazione di macchinari per stampare una parte degli articoli che venivano poi esposti per la vendita.

In particolare infatti la cartoleria Dante si distingueva - ed era conosciuta anche fuori Lucca - per stampare in proprio bellissime cartoline che ritraevano soprattutto monumenti cittadini e che lo stampatore era in grado di abbellire e impreziosire con motivi floreali. Piccoli capolavori insomma, e per di più unici. Tanto che oggi quelle cartoline sono diventate oggetto di interesse da parte dei collezionisti, disposti a comprarle anche attraverso internet pagandole decine di euro. Sulle vetrine virtuali dei vari portali infatti, si possono richiedere cinquanta euro per una cartolina ricordo delle “Feste del settembre 1906”: un elaborato disegno firmato “L. Provinciali” che intreccia motivi floreali variopinti e la raffigurazione della Cattedrale, di palazzo Pretorio e del Volto

Santo. Servono, invece, poco meno di trenta euro per portarsi a casa un’altra cartolina, datata 1908 che raffigura la cattedrale di San Martino vista da via San Giovanni. Su questa cartolina è riportato l’indirizzo della “Premiata cartoleria Dante”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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