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Benvenuto David, piccolo “gigante”: parto-record al San Luca

Lucca: mamma Alexandra ha dato alla luce un bimbo di 58 centimetri e oltre 5 chili in 10 minuti di travaglio

LUCCA. Un parto che ha dell’eccezionale. A renderlo se non unico di certo molto raro le dimensioni del piccolo (si fa per dire) soprattutto se rapportate con la rapidità col quale la mamma l’ha portato a termine. Perché non solo David Emilian Blaiman, nato domenica mattina alle 12.27 all’ospedale San Luca di Lucca, è lungo 58 centimetri e pesa 5,260 chilogrammi ma mamma Alexandra l’ha dato alla luce dopo appena dieci minuti di travaglio suscitando lo stupore anche del personale medico più navigato. «Appena è nato i medici della sala parto hanno voluto verificare il peso utilizzando due bilance diverse - spiega ancora sbigottito papà Emilian - perché non potevano credere ai loro occhi quando hanno visto che superava i cinque chili».

Una storia bellissima arricchita da un pizzico di originalità tanto che in poche ore ha fatto il giro dell’ospedale rendendo David il piccolo “gigante”, un bimbo già famoso. «Per vederlo - spiega ancora Emilian - sono venuti anche dagli altri reparti. Erano tutti entusiasti. Il ginecologo ci aveva detto che sarebbe stato un neonato grande e che probabilmente avrebbe superato i quattro chili ma certo non ci aspettavamo che potesse pesare quanto un bimbo di tre mesi. Tutti i vestitini che avevamo comprato non gli stavano quindi gli abbiamo dovuti cambiare con una taglia 3-6 mesi».

A influire in questo caso è stato sicuramente anche il fattore genetico. Mamma Alexandra Rossana Blaiman, 26 anni, è alta un metro e ottantadue e papà Emilian, che di anni ne ha 37, appena qualche centimetro meno. «Anche il nostro primo figlio Patrick - spiega Emilian - alla nascita pesava più di quattro chili ed era lungo 52 centimetri. Lo stesso vale per me e mia moglie: anche noi alla nascita avevamo superato i quattro chili. Però la lunghezza e il peso di David, come ci hanno detto anche i medici, sono piuttosto rari. Infatti gli hanno fatto diversi controlli per verificare che fosse tutto a posto e che stesse bene e per fortuna è così».

Altra particolarità nel parto di David è che il bimbo è “nato con la camicia”, ovvero senza rompere il sacco amniotico. «Quando ho sentito l’ostetrica che lo diceva in sala parto ho pensato al modo di dire - spiega ancora Emilian - poi sono andato a cercare su internet e ho visto che capita a un bambino su 80.000. Un’altra peculiarità che sommata a tutto il resto ha reso questo parto ancora più singolare». Il pensiero di Emilian va poi a quei momenti di apprensione, durante i quali, insieme ad Alexandra, non vedevano l’ora di poter abbracciare il loro bambino. «Il tempo era scaduto giovedì - racconta - sabato sera eravamo stati a una grigliata da alcuni nostri amici. Domenica mattina Alexandra si è svegliata intorno alle 5 con qualche contrazione ma non erano frequenti. Quindi abbiamo aspettato un po’ e poi verso le 9 siamo andati in ospedale».

Qui ad Alexandra è stato effettuato il tracciato e visto che le contrazioni non erano ancora regolari e ravvicinate Emilian è andato verso casa. «Sono passato a prendere un regalino perché a Patrick avevamo detto che il fratellino sarebbe arrivato con un dono per lui - dice - e poi mi sono diretto verso la nostra casa a Picciorana. Nemmeno il tempo di parcheggiare che mi arriva la chiamata di mia moglie per dirmi che aveva rotto le acque. Mentre ero in viaggio mi ha chiamato altre due volte e nell’ultima telefonata mi ha detto che ci saremmo visti direttamente

in sala parto. Quando sono arrivato al San Luca ho lasciato la macchina davanti senza nemmeno chiuderla e sono corso in sala parto sperando di fare in tempo». Dopo dieci minuti David è nato: forse aspettava solo papà Emilian altrimenti chissà, avrebbe fatto anche prima.
 

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