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I bancari di Bpm protestano in piazza

I bancari di Bpm protestano in piazza

Presidio e volantinaggio dei sindacalisti in San Francesco «Clima insostenibile e mancato rispetto del contratto»

LUCCA. I bancari di Banco Bpm in piazza per protestare contro il clima instauratosi all’interno del gruppo, il terzo in Italia nel settore del credito. Un clima ritenuto dagli esponenti dei sindacati Fabi, First Cisl e Fisac Cgil, «insostenibile», anche perché «questa direzione aziendale disapplica il contratto nazionale e parte degli accordi di secondo livello, con trasferimenti su mancato preavviso, con una gestione delle risorse umane calata dall’alto e senza un minimo di organizzazione. Alcuni colleghi da un giorno all’altro si sono trovati in una nuova mansione, esposti anche a rischi penali. Se hanno protestato, sono stati investiti da contestazioni disciplinari».

A descrivere questa situazione sono Marzia Pierotti, Patrizio Rovetti e Pierluigi Ghiselli di Fabi; Luigi Della Maggesa, Rosi Musu e Carlo Moretti della Fisac Cgil; Riccardo Ascani e Corrado Giani della First Cisl, sindacalisti dei bancari di Bpm in provincia di Lucca. «Era dal ’99 che non c’era una protesta così forte nel nostro gruppo», ricordano mentre, in piazza San Francesco, davanti all’auditorium in cui è in corso il “road show” di Bpm, con l’ad di Bpm Castagna sta incontrando i dipendenti del gruppo, sotto il sole cocente di ieri pomeriggio (12 giugno), fanno volantinaggio di protesta.

Circa settecento dipendenti in provincia di Lucca, circa 1.800 in Toscana: questi i numeri che riportano sulla quantità di colleghi coinvolti in questa vertenza sindacale. «Abbiamo chiesto nelle sedi opportune, seguendo le procedure previste, un incontro al nuovo amministratore delegato Castagna - spiegano ancora i rappresentanti delle tre sigle sindacali -. Ma non si è mai presentato a nessun incontro: una posizione così non agevola certo il dialogo».

A questo quadro si aggiungono le annunciate chiusure di sette sportelli Bpm in provincia (in via Sant'Andrea e a Ponte San Pietro a Lucca, le filiali di Fornaci di Barga a Barga, di Diecimo a Borgo a Mozzano, di Castiglione di Garfagnana, di Vittoria Apuana a Forte dei Marmi, e a Viareggio le agenzie al mercato ortofrutticolo e in via Cervi), previste

per il 30 giugno e l’annuncio, come riporta il volantino diffuso dai sindacalisti, «di una possibile esternalizzazione dell’attività di recupero crediti connessa alla cessione di Npl, che avrebbe impatti significativi anche sul nostro territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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