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Donna indignata per la corsa con la moglie in spalla: "Non siamo un pezzo di carne"

Una turista lucchese si è sentita offesa dalla gara di Careggine e ha protestato con una lettera aperta. Il sindaco ha risposto su Fb: inondato di solidarietà

CAREGGINE. Diventa un caso, di quelli che accendono gli animi a furor di popolo, la terza edizione della “corsa con la moglie in spalla” in programma a Careggine domenica 17 giugno. Una corsa “umoristico/sportiva”: porti la moglie (o l’amica, la collega) in spalla e sul percorso la coppia si cimenta anche in piccole prove di abilità. Una corsa a cronometro: vince chi fa il tempo migliore. A fine gara, poi, tutti a farsi gavettoni e a mangiare bomboloni.

Ma le obiezioni di una turista lucchese capitata a Careggine e imbattutasi nel manifesto che annuncia la gara di “Wife carrying” (termine originale inglese) del 17 giugno scombussolano la manifestazione. Indignata, la signora ha scritto una letteraccia indirizzata agli organizzatori (amministrazione comunale e associazione paesana) e l’ha affidata a un sito di informazione locale (La Gazzetta del Serchio), che l’ha pubblicata: la signora protesta perchè «la donna viene considerata come un pezzo di carne da portare in spalla» e perché «anni e anni di lotte del movimento delle donne, pare che qui non siano mai arrivate», per citare alcuni tra i passi più forti.



Il sindaco di Careggine Mario Puppa non ha fatto attendere la sua risposta, arrivata dal suo profilo Facebook, dove fa capire il senso di quella corsa: una goliardata bella buona, una corsa fatta solo per ridere e divertirsi.

«Se c’è stata una persona che si è sentita colpita da questa iniziativa - spiega Puppa al Tirreno - significa che non ha capito lo spirito goliardico che l’anima. Abbiamo ripreso questa corsa dai paesi scandinavi, e vi abbiamo aggiunto anche prove pratiche per renderla più simpatica. È solo un’idea per divertirsi un pomeriggio, se ci si vogliono trovare elementi di discriminazione, noi non accettiamo questa visione. Per noi le campagne contro la violenza sulle donne sono in primo piano, facciamo iniziative, abbiamo inaugurato la panchina rossa nel nostro centro storico».

Da quando ha scritto su Facebook le ragioni della corsa, «la dimensione della solidarietà è stata enorme, fra messaggi e telefonate». L’anno scorso alla “corsa con la moglie in spalla” hanno partecipato anche coppie da Pisa, perfino da Cuneo, in tutto una quindicina. Quest’anno alcune coppie si sono già iscritte. Sarà un percorso tematico, dedicato allo shopping: alla coppia sarà richiesto di cimentarsi in prove di abilità sul cammino, mentre in sottofondo scorrono musica e risate. «Sponsor dell’iniziativa è l’acqua Azzurrina - chiude il sindaco -: alla coppia vincitrice andrà una fornitura di acqua per un anno, pari a mille litri. Finita la gara, si fa festa con gavettoni e bomboloni, altro che discriminazione».

 

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