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Pedaggi, miniera d’oro per Salt

La società autostradale migliora i conti nel 2017 e chiude con un attivo di 61 milioni di euro

LUCCA. La Salt continua a fatturare fatturati e utili. Nel bilancio chiuso allo scorso 31 dicembre, la società autostradale che gestisce (fra l’altro) anche la Bretella fra Lucca e Viareggio ha portato a casa un attivo di 61 milioni di euro, con un 20% in più rispetto ai 50 milioni del bilancio del 2016.

Quello approvato poche settimane fa dal consiglio di amministrazione della società guidata da Fabrizio Larini è anche il primo che considera la fusione tra la Salt (che si occupa oltre che della Bretella anche della Livorno-Sestri Levante) e la Cisa (da La Spezia a Parma). Un’unione che ha avuto effetto dal 1° novembre, ma che mette in luce - dati di bilancio alla mano - come sia proprio quello chiamato “tronco ligure toscano” il salvadanaio della societa. Dei 61 milioni di attivo, infatti, ben 55 arrivano da queste tratte.

Dall’A12 e sulla Bretella sono arrivati nel corso del 2017 ricavi per 193 milioni di uero, contro i 189 milioni della’anno precedente. Di questi, 6 milioni sono dovuti alle “royalties” pagate dalle stazioni di servizio lungo le tratte. I restanti 186 milioni sono ricavi netto dal pedaggio, cioè soldi pagati dagli automobilisti. L’incremento di quasi 3 milioni rispetto all’anno precedente, si spiega nel bilancio «è interamente ascrivibile

all’aumento dei volumi di traffico», visto che fra 2016 e 2017 il ministero non concesse alcun aumento delle tariffe. Sul tronco ligure toscano la variazione del traffico è stata dell’1,30%, dovuta soprattutto ai mezzi pesanti (più 2,14%) e in minor misura (1,10%) a quelli leggeri.

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