Quotidiani locali

I sì sono la maggioranza ma la fusione non si farà

Villa Collemandina e Castiglione Garfagnana resteranno due ente separati I favorevoli (che in termini assoluti sono di più) vincono in un solo Comune

CASTIGLIONE GARFAGNANA. Non ci sarà una nuova fusione di comuni in Garfagnana. I cittadini, specie quelli di Castiglione, hanno bocciato la nascita del neo comune che sarebbe dovuto nascere dall’unione tra quello di Castiglione, appunto, e Villa Collemandina con il nome di Villa di Castiglione. A dirla tutta, in termini assoluti avrebbe vinto il “sì” ma (anche se la decisione finale spetterà ora al consiglio regionale), la vittoria del “no” in uno dei Comuni interessati dovrebbe bloccare tutto.

Il “no”, a Castiglione, ha raggiunto il 52,22%, con percentuali più alte nel capoluogo rispetto alle frazioni, mentre a Villa ha vinto il “sì” con il 64%. Nonostante la somma dei due comuni porti alla vittoria del “sì” (815 a 710) i due sindaci invieranno il risultato in Regione e lo discuteranno, ma il processo di fusione si arresta al voto dei cittadini.

La stessa cosa era successa per la fusione tra Pieve Fosciana, San Romano e Fosciandora, anche quella bocciata dalle urne. Era nell’aria una possibile importante affermazione del fronte del “no”. Sia per il lavoro svolto dal comitato, sia per la freddezza con cui la fusione era stata accolta. Un segnale? I pochissimi che avevano votato per scegliere il nome del Comune. Questo almeno a Castiglione dove si è dibattuto maggiormente sulle opportunità della fusione a fronte della perdita di identità del proprio storico comune.

«Prendiamo atto del voto e del no dato a questa opportunità – dice il sindaco di Castiglione Daniele Gaspari – naturalmente proseguiamo nel nostro lavoro di amministrazione, dispiaciuti che non sia passato del tutto il nostro messaggio. Le difficoltà con cui siamo alle prese come piccolo comune sono all’ordine del giorno e la fusione avrebbe rappresentato un’opportunità. Ci sono stati tanti voti favorevoli, la somma con Villa sarebbe per il sì, ma non possiamo sottovalutare lo scoglio rappresentato dai tanti no soprattutto nel nostro capoluogo. Il motivo? Sicuramente la perdita d’identità, la perdita del nome, hanno inciso, e poi si sa, la natura umana è poco incline al cambiamento».

Rammaricato anche Dorino Tamagnini, sindaco di Villa Collemandina: «I nostri cittadini si può dire che hanno colto l’opportunità della fusione seguendo le indicazioni della propria amministrazione, ma il risultato totale non ci permette di andare avanti e così entrambi i territori perdono un’importante occasione». Questi i dati definitivi del referendum.

A Castiglione di Garfagnana: sì 473 (47,78 %), no 517 (52,22%), bianche 4, nulle 3, contestate 1. A Villa Collemandina: sì 342 (64%), no 193 (36%), bianche 1. La Regione Toscana dovrà fare i conti con il dato negativo di Castiglione di Garfagnana e tenere conto delle diverse percentuali di affluenza al voto tra i due comuni. Il dato definitivo sull’affluenza recita 48,6 per cento. Su 3.153 elettori chiamati al voto, infatti, si sono recati ai seggi 1.534 cittadini. Una percentuale comunque alta se si tiene conto dei cittadini iscritti all’Aire (il registro

dei cittadini italiani iscritti all’estero) e soprattutto del dato delle ultime elezioni comunali (solitamente il più alto) nei due territori. Molta più alta l’affluenza nel comune di Castiglione (61,3%), mentre a Villa si sono recati alle urne 536 cittadini su 1.525 aventi diritto.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro