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Giovane cameriera aggredita e rapinata

Lucca, presa a pugni e scaraventata a terra: via soldi e cellulare

LUCCA. Aggredita e rapinata di notte appena passata la sortita di San Frediano. Vittima una giovane cameriera residente a Pescia finita al pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni. Il suo assalitore - un extracomunitario - l’ha aspettata, e l'ha presa alle spalle colpendola con una sequenza di pugni alla schiena. Dopo averla scaraventata brutalmente a terra, in una breve ma concitata colluttazione, è riuscito a sottrarle il portafogli con all'interno un po' di soldi e tutti i documenti, oltre al cellulare.

Era passata da poco mezzanotte di lunedì sera quando una giovane cameriera del ristorante trattoria Gigi in piazza del Carmine, dopo aver staccato dal lavoro, si stava recando a piedi, come di consuetudine, in direzione del viale Carlo Del Prete, dove abitualmente posteggia l’autovettura.

Appena attraversata la sortita San Frediano, è stata aggredita da un uomo di colore - così riferisce uno dei colleghi della donna (residente a Pescia) - che si era appostato non troppo lontano dal parco Valgimigli, probabilmente nascosto dal buio, ma anche dall'altezza imponente dei due poggi che costeggiano la strada, in direzione del viale

La cameriera (da due anni lavora al ristorante in piazza del Carmine, in precedenza anche al Covo e al Pult, bar chiuso da un anno e mezzo in via Fillungo) non ha fatto in tempo ad opporsi che, dopo aver ricevuto diversi colpi alle spalle, è stata atterrata con forza dall'uomo che le ha strappato di mano sia il telefonino che il portafogli. Il rapinatore, appena ottenuto quello che voleva, si è dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce.

A prestare i primi soccorsi alla donna sono stati casualmente due dei suoi colleghi di lavoro, anch'essi abituati a parcheggiare l'auto nei dintorni del viale Carlo Del Prete. Secondo sempre la ricostruzione del cameriere, i due uomini, a piedi vicino all’Euronics, dopo aver udito delle grida indistinte provenire più o meno dalla sortita, si sono fiondati nel parco e, per terra, hanno notato una donna che implorava aiuto. Immediatamente hanno riconosciuto l'amica e collega, terrorizzata e sotto choc, e l'hanno aiutata a rialzarsi e a chiamare immediatamente la polizia.

Dopo essere stata medicata al pronto soccorso del San Luca per alcune escoriazioni sulle braccia i medici l’hanno dimessa con una prognosi di 10 giorni. Ieri mattina la cameriera è stata accompagnata a perfezionare la denuncia ai carabinieri. «Oggi non è venuta a lavoro – riferisce il collega – ed è alquanto scossa. L'ho sentita e mi ha detto che si ricorda perfettamente la faccia dell’aggressore, che era a volto scoperto. Ha specificato che era di colore e che il suo volto non se lo scorderà mai. Sono anni che vive in Italia, ma un episodio simile, che io ricordi, non le era mai capitato»

Il teatro della rapina, purtroppo, non è nuovo ad episodi del genere. Già poco più di un anno fa, il 15 agosto, nei dintorni del parco Vagimigli, un giovane diciottenne residente a Lucca, fu aggredito e rapinato del suo I-Phone 7, con la scusa di una sigaretta, da tre minorenni albanesi ospiti dell'istituto

Carlo Del Prete che quella notte non avevano rispettato le regole della struttura, rientrando oltre l’orario consentito. La baby gang, (4 in tutto, arrestati successivamente dai carabinieri) operò indisturbata anche il 3, il 4 e il 5 agosto sempre nella sortita di San Frediano.
 

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