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Visite guidate a Maggiano per pagare il recupero

Quasi pronta la convenzione tra Asl, Fondazione Tobino e una onlus

LUCCA. C’è la storia che parla a Maggiano. C’è il mistero di un luogo semi abbandonato, delle migliaia di vite che vi sono passate, il fascino che emana. Un luogo terribilmente attraente. Non è un caso che il 25 marzo 2018, quando il Fai ha scelto l’ex ospedale psichiatrico come luogo per una visita straordinaria, siano arrivate oltre ottomila persone, assai più di qualsiasi previsione.

Una delle molle che ha convinto l’Asl Toscana Nord Ovest a valorizzare questo luogo attraverso un meccanismo di visite culturali che possano anche contribuire a mettere insieme risorse da destinare al recupero della struttura. La priorità è il recupero dell’ex biblioteca attigua alla palazzina dei medici, già restaurata con un milione e mezzo ottenuto dal ministero dei Beni culturali nel 2008, in vista, all’epoca, delle manifestazioni per il centenario della nascita dello storico primario di Maggiano, il dottor Mario Tobino, nel 2010. Quella palazzina oggi, è l’unico vero “museo” di Maggiano. La biblioteca attigua, dove è stato già recuperato il laboratorio scientifico, ne rappresenterebbe l’ulteriore percorso.

Per questo l’azienda sanitaria locale, proprietaria dell’ex manicomio, come racconta l’ingegner Paolo Ceragioli, responsabile del patrimonio di tutta l’Asl Toscana Nord Ovest, sta lavorando a una «convenzione a tre: noi, la Fondazione Tobino e la onlus Inclusione Graffio e Parola di Volterra, che ho conosciuto nella sua città e alla quale l’Asl ha affidato le visite guidate nell’ex manicomio di là». Associazione nata nel 2010 per tutelare e valorizzare il graffito di NOF4, pseudonimo di Oreste Fernando Nannetti, un paziente del manicomio di Volterra, autore del famoso “graffito” intorno a uno dei padiglioni del manicomio.

Sarebbero, nei piani, visite a offerta libera di partecipazione, da ripetere in modo sistematico. La trattativa per la convenzione «in via sperimentale - tiene a precisare l’ingegner Ceragioli - è a uno stadio avanzato. Se tutto andrà come pensiamo, le visite potrebbero cominciare anche molto presto». Del resto, una prova è già stata fatta domenica 29 aprile, con una prima visita guidata gestita dall’associazione: mettere insieme cento persone (il numero ammesso per questa iniziativa) è stato uno scherzo; le richieste pervenute sono state molte di più. Ad ogni modo, se il progetto sperimentale delle visite decollasse, «per una sua assegnazione definitiva faremo sicuramente un bando», aggiunge il responsabile del patrimonio dell’Asl.

L’altra molla che ha spinto l’Asl a impegnarsi per il recupero di altri spazi di Maggiano è stato il recente bando regionale per l’art bonus. «Ci siamo subito iscritti alla piattaforma - spiega Ceragioli - e come ci ha consigliato la Regione abbiamo anche scritto a una serie di fondazioni illustrando i nostri progetti di risanamento dei tre chiostri principali dell’ex manicomio: è lì che vorremmo organizzare un circuito di visita. Il primo intervento in ordine di necessità è quello per il risanamento del tetto di un’area: la cifra necessaria per questa opera ammonta a 180.000 euro. Se qualche privato fosse interessato...». Le visite

per foraggiare il recupero di Maggiano, in questa prima fase, sono l’obiettivo più importante: se arrivasse la richiesta, l’Asl sarebbe anche disposta ad autorizzare l’allestimento di un piccolo punto ristoro negli spazi adiacenti al primo chiostro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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