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«Strada chiusa, ambulanza bloccata»

Lavori in via di Loreto: l’alternativa è via della Chiesa ma è tutta sconnessa

LUCCA. Una strada chiusa per lavori all’illuminazione pubblica: l’ambulanza che arriva e si trova davanti i cartelli che indicano la via alternativa da prendere. Peccato che quella strada non sia asfaltata e che la ghiaia a causa delle piogge e della pendenza sia scivolata giù rendendo il manto totalmente sconnesso. Così al personale medico non rimane altro da fare che scendere dal mezzo, rimuovere di peso i cartelli e chiedere agli operai impegnati nei lavori di spostare il camion di modo che venisse liberata la carreggiata. A raccontare l’episodio, accaduto ieri mattina, è il comitato Murrius. Siamo a San Quirico di Moriano: la strada chiusa è la via di Loreto nel tratto più a ridosso del campo sportivo mentre l’unica via che consente di evitare il cantiere è via della Chiesa Trentesima. Una strada quest’ultima, per la quale il comitato Murrius si batte da anni affinché da vicinale diventi comunale visto che, spiega la presidente Marinella Poli, «tutto il paese la utilizza, non solo chi ci abita». Intanto ieri mattina, dopo diversi solleciti da parte di Poli, in via della Chiesa è arrivata una ruspa che ha sparso della ghiaia per cercare di rendere la strada percorribile ma certo il problema resta. «Anni fa chiesi un preventivo - dichiara Poli - ma per asfaltarla ci volevano troppi soldi. Una parte delle spese sarebbe stata a carico degli abitanti del paese ma non si trovò un accordo quindi non se ne fece di nulla. In via della Chiesa abitano due famiglie che di fatto, quando la ghiaia scende giù si preoccupano di farne portare dell’altra e la spargono sulla strada da soli anche perché altrimenti non saprebbero come raggiungere le loro abitazioni. In più c’è la chiesa. Secondo noi è una strada non solo vicinale e chiediamo al Comune che venga asfaltata perché comunque ha un uso pubblico. Oltretutto avevamo fatto richiesta anche di un punto luce sempre in via della Chiesa ma per ora non abbiamo saputo nulla». Ed è Giovanna Desideri, una delle residenti di via della Chiesa, a raccontare i disagi quotidiani che ha chi abita in questa strada. «Ci passano tutti - spiega - il sabato c’è la fila delle macchine. Prima questa era una strada comunale perché ci passava anche il pulmino della scuola poi è stata declassata a vicinale. Noi tutti gli anni stendiamo la ghiaia a spese nostre poi puntualmente ci passano i trattori e in un attimo tutto il lavoro viene vanificato. Per asfaltarla ci vorrebbero 15.000 euro ma non ci pensiamo nemmeno a metterli

di tasca nostra. È una vergogna che nel 2018 ci siano strade ridotte così a Lucca». Ma secondo l’assessore Celestino Marchini la manutenzione delle strade vicinali spetta ai residenti. «Lo dice la normativa - taglia corto - quindi non ci possiamo fare nulla».



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