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Rifiuti, l’attacco di Frati: «Adigest inadatta»

Il consigliere provinciale se la prende con il sindaco e con la società «che non ha rispettato gli impegni»

COREGLIA. Il caos seguito alle rimostranze della gente inviperita per le carenze mostrate da Adigest nella raccolta dei rifiuti, è diventato un caso politico.

Il consigliere provinciale Pietro Frati, a nome del gruppo in consiglio comunale "Movimento per Coreglia", chiede provvedimenti urgenti.

«Mossa lodevole quella del sindaco di Coreglia Antelminelli Valerio Amadei e della neo nominata assessore Sabrina Santi di rassicurare la popolazione per ciò che riguarda la piaga dei rifiuti che ormai ci attanaglia da oltre due anni, di fatto all’insediamento del gestore per la raccolta dei rifiuti Adigest srl - afferma il consigliere -. Ma a nostro avviso è stata fatta troppo tardi e ormai fuori luogo, dal momento che la ditta sopra citata è alla scadenza del contratto».

L'azienda veneta, sin dal suo insediamento a Coreglia (era il 2015 e il sindaco Amadei aveva appena ricevuto il suo secondo mandato con percentuali bulgare), era nel mirino di cittadini ed amministratori. «Dall'inizio del servizio di raccolta rifiuti da parte della Adigest - continua Frati -, che vinse l’appalto con un ribasso del 25 per cento, noi di Movimento per Coreglia abbiamo assunto una posizione palesemente scettica. Appalto che portò poi a un ribasso in bolletta ridicolo pari a solo il 2 per cento. L'inizio della raccolta non fu dei più rosei, perlomeno confrontando il servizio con la ditta precedente. I problemi di oggi, anche se con minor visibilità ed intensità, ci sono stati fin dall'inizio e tutto questo è sotto gli occhi di tutti, nessuno può negarlo, ma col passare del tempo si sono notevolmente aggravati».

La vicenda è più volte approdata in aula consiliare, ma i disagi permangono. «Da due anni - afferma Frati - invitiamo la maggioranza, secondo quanto riportato nel capitolato d'appalto sottoscritto e che ci sembra abbiano letto solamente nell'ultimo periodo, a sanzionare con penali la ditta fino addirittura all’allontanamento. Per ora si sono limitati fino ad ora solo a fare diffide. Adigest non ha mai onorato pienamente il contratto di appalto sottoscritto e quanto riportato nel capitolato. È forse questo che la maggioranza vuol far credere, che se ne accorge solo ora nonostante i tutti i nostri richiami?». Anche perché potrebbero sorgere oggettivi problemi sulla tenuta della salute pubblica. «Siamo quasi in estate e purtroppo per risolvere il problema raccolta rifiuti senza rischiare il diffondersi di malattie provocate dagli stessi che stanno marcendo e putrefacendo, bisognerà ingaggiare

una ditta alternativa per la raccolta e questo comporterà ancora una volta entrare nelle case dei cittadini per trovare le risorse necessarie. Fatevi da parte e fate amministrare chi forse può essere più competente di voi».

Nicola Bellanova

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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