Quotidiani locali

Villa-Castiglione, si muove il fronte del No

Incontri pubblici del Comitato per l’attuazione della Costituzione contro la fusione tra i due Comuni

CASTIGLIONE . I prossimi 20 e 21 maggio, gli abitanti di Castiglione e Villa Collemandina andranno a votare per la possibile fusione tra i due Comuni.

Mentre le due amministrazioni comunali stanno effettuando un tour delle frazioni e delle varie località con una serie di incontri per il Sì, il Comitato per l’attuazione della Costituzione si sta muovendo invece per il No, così come già ha fatto, con successo, nel caso della fusione a tre tra Pieve Fosciana, Fosciandora e San Romano saltata proprio a causa del voto negativo dei cittadini.

«Sono passati pochi mesi dal referendum che ha bocciato la fusione di Appennino in Garfagnana - dicono dal comitato - e già si presenta un nuovo tentativo di fondere due Comuni della Valle, Villa Collemandina e Castiglione Garfagnana. È una proposta di fusione che presenta molti degli aspetti negativi che già avevamo segnalato per il fu Appennino in Garfagnana. Si corre dietro ad incentivi temporanei, per sbarcare il lunario qualche anno, sacrificando storie e tradizioni di comunità secolari ad una logica puramente economicistica. Il problema non è la dimensione o il numero dei Comuni. Nessuno potrà dimostrare che un Comune più grande sia amministrato meglio di uno piccolo. In Francia, Germania e Spagna hanno un numero di Comuni maggiore che in Italia. La crisi degli enti locali non discende da fenomeni naturali inevitabili; al contrario è il frutto di scelte politiche ben precise, caratterizzate dai tagli dei trasferimenti pubblici. Quelli che oggi sono paladini delle fusioni dei Comuni cosa hanno fatto contro queste politiche? Il problema non è il numero dei Comuni; il problema sono i tagli. Le classi dirigenti del nostro Paese hanno scelto consapevolmente di tagliare i trasferimenti agli enti locali, così come la sanità, la scuola pubblica e gli ammortizzatori sociali. Si potevano fare altre scelte? Noi riteniamo che sarebbe stato utile e possibile».

Il comitato ha organizzato, di concerto con i gruppi consiliari di minoranza dei due comuni, una serie di incontri che partiranno da giovedì 3 maggio a Cerageto, alle 21 alla ex scuola elementare.

Interverranno la consigliera comunale Elena Guazzelli e gli esponenti del comitato Mario Regoli e Leonardo Mazzei. Seguirà un incontrocon la popolazione a Villa Collemandina, martedì (8 maggio)

alle 21 in sala consiliare, con Alberto Comparini, Italo Galligani, Leonardo Mazzei e Marco Bonini. Mobilitata contro la fusione anche la Lega Nord Toscana, a partire dal gruppo consiliare in Regione.

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro