Quotidiani locali

Silurato Caredio: Santini attacca, il Comune risponde

Per il candidato di SìAmo Lucca è una scelta «folle». La replica: normale turn-over dopo due mandati 

LUCCA. Nervi tesi sulla prossima uscita di Francesco Caredio dalla casella di presidente di Lucca Crea. Remo Santini (SìAmo Lucca) stigmatizza la scelta del Comune che da parte sua replica spiegando di aver voluto un turn-over alla guida della partecipata che - tra l’altro - oraganizza Lucca Comics.

Santini parte da una considerazione generale: «Il sindaco Tambellini e l'amministrazione di centrosinistra continuano ad utilizzare criteri di selezione e scelta dei “nominati” per le aziende partecipate che mortificano nella maggior parte dei casi le professionalità, le capacità e il merito. E la tanto citata trasparenza è solo di facciata. Il Comune getta fumo negli occhi, perché dopo aver pubblicato un avviso per raccogliere le autocandidature relative a 18 posti che scadono in questi mesi - spiega - adesso passa ai colloqui pubblici. Peccato però che a parteciparvi siano già i candidati designati, e solo nel numero necessario a ricoprire i ruoli appunto in scadenza, non una rosa di persone tra cui scegliere. Insomma, una pantomima». Passando al caso-Caredio, Santini ricorda i successi dei Comics in dieci anni (da 80.000 a 270.000 presenze) e commenta: «È folle privarsi della sua professionalità. A quanto ci risulta, Caredio ha appreso solo dai giornali che non sarà rinnovato alla presidenza, e ciò è ancora più grave. Non è stato nemmeno chiamato per essere avvisato, né messo al corrente nelle ultime settimane di quello che sarebbe successo. Non solo nemmeno ringraziato per il grande ruolo svolto fin qui, ma anche colpito alle spalle. Un atto di arroganza e prepotenza da parte del Comune. Un personaggio che si è distinto per il suo impegno e le sue capacità, che non meritava di essere trattato in questo modo - conclude Santini -. Oltre ad esprimergli solidarietà, ci auguriamo che in futuro non accadano più episodi di questo genere».

Accuse alle quali Palazzo Orsetti risponde su due direttrici. Innanzitutto l’avviso a Caredio. Il Comune spiega che l’attuale presidente di Lucca Crea era stato avvisato dal sindaco Alessandro Tambellini e dall’assessore alle partecipate Giovanni Lemucchi dell’intenzione di non confermarlo. Questo sarebbe avvenuto prima dell’emissione del bando, al quale Caredio ha comunque deciso di partecipare (insieme ad altri 22 candidati), mentre non hanno inviato domanda gli altri due membri del cda uscente, Fabiola Biondi e Marco Terigi. Il secondo punto è quello delle motivazioni che hanno portato all’esclusione di Caredio. Il Comune sostiene che si è deciso di non consentire più di due mandati consecutivi, ad eccezione di quelle società (come Itinera e Gesam Gas & Luce) che andranno incontro a fusioni o vendite. Per prendere il suo posto è in pole position Mario Pardini (gli altri futuri membri del cda sono Marzia Riccomi e Aldo Gottardo): una scelta giustificata con la constazione che Pardini ha già collaborato con i Comics ed è, dunque, un conoscitore di questa complessa macchina.

Interpellato, Caredio spiega la successione degli eventi: «Un mese fa mi sono recato dal sindaco per altri motivi e in quell’occasione mi fu spiegato che non c’era l’intenzione di confermarmi. Non contesto certo questo; piuttosto

mi aspettavo che il sindaco, con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto, mi chiamasse quando è uscita la notizia dei nuovi membri del cda: una questione di forma, niente di più. Perché mi sono ricandidato? Confcommercio si era spesa per me e non volevo mancare loro di rispetto».

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro